Fiducia alla Distribuzione Moderna

Giovanni Arena

Previsioni urbanistiche che mettano nuovamente al centro il commercio, integrandolo con i servizi e le infrastrutture, il recupero degli spazi dismessi, come i tanti siti di archeologia industriale (zona Sud di Palermo per esempio vedi Il futuro delle periferie ruota intorno ai tesori), invece di nuove opere.

Ma, anche, una visione che valuti il settore della distribuzione come l’ultimo anello di complessa catena, difficile da tenere sotto controllo nei momenti di cambiamento e, quindi, meritevole di tutela. Infine una regolazione chiara e vincoli meno stringenti, cioè maggiore fiducia negli operatori del comparto.

Di questo e di altro si è parlato a Palazzo dei Normanni nel corso dell’evento Il ruolo della Distribuzione Moderna in Sicilia, organizzato da Regione Siciliana e Federdistribuzione, l’associazione che da oltre 60 anni riunisce e rappresenta le imprese della Distribuzione Moderna.

Essa genera un fatturato di oltre 83,2 miliardi di euro, con una quota pari al 54 percento del fatturato totale degli Alimentari, con una rete di distribuzione di 19.500 punti vendita, di cui oltre 7.600 in franchising, impiegano più di 240mila dipendenti e rappresentano oltre il 32 per cento del valore del consumo commercializzabile.

All’incontro è intervenuto Carlo Alberto Buttarelli, da qualche mese presidente del sodalizio, Luca Pellegrini, presidente di TradeLab e Giovanni Arena, delegato di Federdistribuzione per la Sicilia e amministratore delegato del Gruppo Arena, un player con radici in Sicilia, noto per le sue strategie innovative ed espansive, che fa capo al Gruppo Végé.

Gli investimenti delle imprese distributive nella rigenerazione urbana comportano effetti positivi, concreti e misurabili, stimolando la produzione delle filiere alimentari locali che hanno, così, la possibilità di crescere e farsi conoscere anche al di fuori del contesto di origine.

Secondo il rapporto nazionale realizzato dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra) risulta, inoltre, che l’isola ha un livello di consumo di suolo pari al 6,52 per cento della superficie totale regionale, un dato al di sotto della media nazionale del 7,13 per cento, ha spiegato il professor Pellegrini.

“Le aziende della Distribuzione Moderna svolgono un ruolo fondamentale nel sistema socio – economico regionale, rappresentando la frontiera più avanzata del commercio. Il settore ha potenzialità importanti per lo sviluppo dell’economia dei territori, tanto più nell’attuale momento storico, caratterizzato da mutamenti di stili di vita e modelli di consumo, da nuove opportunità tecnologiche, dalla necessità di valorizzare gli interventi economici e le normative che arrivano anche dall’Europa.

È, quindi, costante lo sforzo delle imprese del settore nel far coesistere l’indispensabile equilibrio economico d’impresa con i rilevanti investimenti sul territorio, anche in ottica di sostenibilità, con la creazione di valore sociale per le tante comunità collegate, generando occupazione e opportunità per le filiere produttive locali. Sarà fondamentale per continuare in questa direzione il confronto e la continua collaborazione con le istituzioni regionali” ha dichiarato Carlo Alberto Buttarelli.

“Ringrazio Federdistribuzione per aver organizzato questo tavolo di confronto significativo sulla distribuzione moderna in Sicilia. La collaborazione con le istituzioni regionali è cruciale per semplificare la burocrazia e per promuovere l’avanzamento verso un contesto commerciale moderno. Sottolineo l’importanza di norme che favoriscano la modernizzazione del commercio, soprattutto ora che la normativa attuale appare obsoleta.

Ritengo altresì urgente e indispensabile effettuare investimenti mirati nelle infrastrutture di trasporto, come strade, porti e aeroporti, per facilitare il trasporto delle merci. Il supporto istituzionale è decisivo per stimolare l’innovazione nel settore, contribuendo così a rafforzare la competitività delle imprese locali rispetto alle grandi multinazionali, con benefici ampi per l’economia regionale” ha commentato Giovanni Arena.

All’incontro hanno preso parte il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e l’assessore alle Attività Produttive Edmondo Tamajo. Presenti Nicola D’Agostino, Luisa Lantieri, Gaspare Vitrano e l’ex sottosegretario di Stato allo Sviluppo Simona Vicari. (Redazione)