Fibromialgia: prima battaglia vinta

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La Sicilia è la prima regione d’Italia a riconoscere come malattia la fibromialgia. Dopo tanto lavoro portato avanti con grande tenacia, le associazioni dei pazienti fibromialgici hanno vinto la prima battaglia. Ma ora non molleranno certamente la presa. Nei giorni scorsi, infatti, l’Assessorato Regionale alla Salute guidato da Ruggero Razza ha costituito il gruppo di lavoro “Fibromialgia (FM), Encefalomielite mialgica benigna (ME/CFS) e Sensibilità chimica multipla” composto dai dirigenti responsabili di “Programmazione ospedaliera”, “Farmaceutica” e “Sorveglianza ed epidemiologia valutativa” e dai medici esterni all’Assessorato: Giuliana Guggino, Sergio Chisari, Daniele Buttitta e Filippo Brighina.

La fibromialgia è una sindrome reumatica poco conosciuta che colpisce circa due milioni di italiani causando, tra gli altri sintomi, dolori muscolari, alterazione della tensione muscolare e disturbi del sonno. Gli obiettivi del gruppo costituito? Supportare l’Assessorato nella formulazione di mirati atti di indirizzo tecnico – scientifico, al fine di garantire assistenza alle persone affette da fibromialgia e individuare i percorsi terapeutici specifici e adeguati al singolo paziente.
Parole piene di soddisfazione e fiducia giungono dall’AISF (Associazione Italiana Sindrome Fibromialgica).
Finalmente dopo due anni di duro lavoro – commenta Giusy Fabio, referente per la Sicilia e vicepresidente area sud dell’ AISF – in Sicilia è stato firmato un decreto che, attraverso il lavoro di specialisti , definirà le linee guida per la diagnosi ,gestione, cura della patologia nella nostra regione,dando un riconoscimento a questa malattia da sempre considerata da molti invisibile o addirittura inesistente”.
Ringrazio per questo – continua Fabio –  l’assessore Ruggero Razza,che, da subito, si è mostrato sensibile al problema, il presidente della Regione Nello Musumeci , la nostra consulente Debora Borgese e ringrazio chi ha creduto e crede in noi e nel nostro lavoro,frutto di tanti sacrifici e fatiche ma anche motivo di gioie e soddisfazioni”.
Auspico – conclude Fabio – che i lavori di questo gruppo di cui l’ AISF fa parte, inizino al più presto e procedano in maniera celere e continua”. (Gabriele Giovanni Vernengo)

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