Emergenza covid aggrava povertà

Tra le 700 famiglie sostenute nel 2020 dalle 13 mense francescane di Operazione Pane, una su tre ha chiesto aiuto per la prima volta a seguito ai disagi economici provocati dall’emergenza. Tanti genitori in difficoltà con la spesa e con il pagamento delle bollette e dell’affitto.

L’emergenza covid-19 sta mettendo in difficoltà tante famiglie, anche con bambini molto piccoli. Sono centinaia le mamme e i papà che in questo difficile anno si sono improvvisamente trovati a chiedere aiuto alle mense francescane per poter crescere i loro figli”.

A renderlo noto è il direttore dell’Antoniano Frate Giampaolo Cavalli, che lancia un appello: “Le persone che hanno bisogno di aiuto non possono essere lasciate sole, soprattutto in questa situazione così difficile. Noi ci siamo e continueremo ad esserci, ma abbiamo bisogno del sostegno di tutti per non lasciare indietro nessuno“.

L’emergenza covid-19, infatti, non solo ha peggiorato la condizione di chi già viveva nel disagio ma ha anche messo in difficoltà tanti genitori che, a causa della crisi conseguente alla pandemia, hanno subito una riduzione o la totale perdita del lavoro. Genitori che si sono rivolti alle mense di Operazione Pane perché in difficoltà con la spesa e con il pagamento delle bollette e dell’affitto.

Tutte, in questi mesi di emergenza, si sono tutte tempestivamente riorganizzate per continuare a restare accanto ai più fragili nel pieno rispetto delle disposizioni delle autorità per il contenimento dell’emergenza sanitaria, attivando la distribuzione di kit alimentari all’aperto, organizzando colloqui a distanza per raccogliere le richieste di aiuto dei più fragili e distribuendo pacchi alimentari a domicilio. Attualmente distribuiscono quasi 36mila pasti ogni mese, circa 1.200 al giorno.

Tra le quasi 5mila persone sostenute da Operazione Pane nel 2020 anche tanti nuclei familiari: oltre 600 mamme, oltre 500 papà e quasi mille bambini. (Redazione)

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