Editore in manette a Hong Kong, Cina si allontana dal mondo libero

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Con un arresto eclatante, la Cina applica una norma recentemente entrata in vigore. Ma, agli occhi dell’Occidente, questo rappresenta una decisa virata verso un l’autoritarismo e l’illiberalità.

Tale appare quanto avvenuto ad Hong Kong dove, nel corso di una massiccia operazione di polizia, è stato arrestato Jimmy Lai, magnate dell’editoria e proprietario del giornale Apple Daily con l’accusa di aver violato la nuova legge sulla sicurezza nazionale introdotta da Pechino.

Nel frattempo, oltre un centinaio di poliziotti è entrato nella sede di Next Digital, la società di proprietà di Lai che edita il tabloid molto esplicito nel supportare le proteste e criticare l’establishment pro-Pechino e la Cina. Quanto avvenuto allontana ulteriormente la Cina dal mondo libero in un clima di tensione sempre crescente con l’amministrazione americana. (Sergio Scialabba)

 

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