Eccellente!

ph Jakub Kapusnak on Unsplash

La molitura, la tazzina rovente, la miscela l’ acqua e il cucchiaino che gira appena appena anestetizzati dalla bustina di zucchero. Il tempo ha cancellato molta della tradizione, eppure il caffè resta una delle eccellenze cittadine, che vanta una lunghissima storia di torrefazioni e bar. Ce n’ è uno di bar in corso Tukory, proprio all’ ingresso del mercato di Ballarò, che merita una visita. Caffè ottimo. E anche nella strada che corre verso il porto, lasciandosi il Politeama Garibaldi sulla sinistra il caffè è servito con grande cura e preparato con meticolosità. Nei pressi del mercato ortofrutticolo, infilando una traversina a piedi, per soli 70 centesimi un capolavoro fumante è in attesa di intenditori bene informati. Poi ci sono una miriade di baretti e localini dove il livello è medio, medio-alto, ed è praticamente impossibile conoscerli tutti. A cinque minuti dallo Stadio Renzo Barbera il barman trova il tempo di vendere i biglietti della lotteria, la scommessa sui numeri che ha radici antichissime  e di cui la riffa è la manifestazione più popolare. Una sorta di bevi e vinci. E’ uno dei tanti esperti banconisti che ha imparato perchè qualcuno ha avuto la pazienza di insegnarglielo e che conosce i trucchi per fare un caffè alla perfezione giocando col dosaggio, la temperatura, la  pressione e la percentuale di umidità dell’ aria. Anche se la materia prima resta fondamentale. Come sanno bene dalle parti di piazza Pretoria, dove sono state selezionate le miscele più preziose del mondo da assaporare in tutta la loro qualità, che lo zucchero non serve. Per palati finissimi, senza badare al portafoglio. (Sergio Scialabba)

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