Dulcis in fundo arriva il vaccino (di Sergio Scialabba)

ph Alireza Etemadi on Unsplash

 

 

di Sergio Scialabba

 

 

Una pasticceria di Marineo, Sciampagna, è stata premiata dal Gambero Rosso che redige, annualmente, la Guida pasticceri e pasticcerie: una sorta di vangelo dei palati fini.

Nell’edizione 2021, anno in cui ricorre il decennale dell’evento, ai campioni nazionali di un settore di punta del Made in Italy non vengono assegnate valutazioni numeriche ma le Tre Torte, il massimo certificato di eccellenza.

Alla pasticceria siciliana le incensazioni non bastano mai e le valutazioni sui maestri, i giudizi sui classici o sulla pasticceria mignon, ironicamente chiamata “mignotteria” (manco quella basta mai), animano confronti polemici infiniti, spesso condotti seduti intorno a una tavola impugnando minacciosamente le posate (in attesa del caffè).

Ci sono i “santuari” orientati alla tradizione, che vengono scelti dal cliente secondo criteri irrazionali o esoterici (senza scherzo) e laboratori di più recente fondazione: ai dolci di antichissima origine si affiancano varianti egualmente dotate di personalità.

Le tante dominazioni straniere hanno lasciato in Sicilia tracce e ispirazioni che trovano nel dolce fertile terreno di sperimentazione.

Oggi risulta particolarmente oneroso usare materie prime naturali e di alta qualità, ma la pandemia apre alla pasticceria, più che ad altri settori ad essa contigui, possibilità di sviluppo insperate, nella misura in cui la prevenzione del contagio vieta il consumo sul posto.

Che ci sia o meno il coronavirus o qualunque altro virus, al dolce  si associa istituzionalmente il take away, pacchetto o sacchetto “to go”, da portar via. Immagine stereotipata è l’omino che attraversa la strada con la guantiera nelle mani in equilibrio instabile che finirà in casa di amici o parenti (“non dovevi”) la domenica mattina per rendere meno amara la compartecipazione a un rito obbligatorio e passibile di sanzioni.

A questo si aggiunge il certo decollo del delivery, con tutte le possibilità aperte dal digitale. Tanto che persino i contenitori che mantengono i prodotti a bassissima temperatura per garantire una cosa serissima come la catena del freddo diventano (nella versione inventata da un imprenditore messinese ndr) fonte di ispirazione per la sanità pubblica chiamata a trasportare – tra pochissimo – enormi quantità di vaccino anticovid.

Dulcis in fundo, le prime dosi iniettate oltremanica e qualche presa di coscienza nel mondo del potere sembrano suggerire l’inizio della fase discendente della pandemia, che è stata anch’essa, a suo modo, un pasticcio. E che ha causato immani tribolazioni a singoli, imprese, famiglie, anziani, donne, ragazzi che vanno a scuola e soprattutto a medici e infermieri.

 

 

 

 

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