Due partite in quattro giorni

la Favorita

(Alessandro Ferrante)   Si avvicina il giro di boa del campionato di serie B e il Palermo giocherà 2 partite in 4 giorni prima della sosta invernale: la prima questa sera alle 21 in casa contro l’ Ascoli mentre il 30 Dicembre i rosanero saranno in veneto per sfidare il Cittadella.

Nel match di questa sera Stellone potrebbe optare per un cambio di modulo. Con l’infortunio di Nestorovski e la partenza di Struna, il mister dei rosanero potrebbe scegliere di schierare in campo un 4-3-2-1 con la probabile partenza di Chochev dal primo minuto, affiancato da Jajalo e uno tra Haas e Murawski. In difesa, con la partenza di Struna, Bellusci e Rajkovic dovrebbero essere titolari al centro del reparto. In attacco, infine, Stellone dovrebbe optare per l’uso dei due trequartisti (Trajkovski e Falletti) dietro alla punta, che probabilmente sarà Moreo.
In conferenza stampa l’allenatore del Palermo, a differenza delle ultime interviste, non ha dichiarato apertamente la formazione, limitandosi ad elogiare il lavoro dei suoi ragazzi in allenamento, glissando sul periodo di appannamento. Sulla questione mercato e sulla cessione di Struna ha dichiarato “E’ una scelta che condivido. Pensando alla difesa a 4 abbiamo sei giocatori. Non dobbiamo sbrigarci a prendere un difensore, poi se altri andranno via andremo a rimpiazzare. Sono soddisfatto e contento così.” Stellone ha poi protetto la squadra anche dalle domande riguardo alle dirette inseguitrici che iniziano ad avvicinarsi, vedasi il Brescia che con il 3-2 rifilato ieri alla Cremonese ha affiancato i rosanero in testa alla classifica.
Una vittoria tra le mura amiche, inoltre, scaccerebbe anche la maledizione che vede il Palermo in astinenza dalla vittoria in casa da oltre un mese e mezzo.

Anche per questo il match di questa sera al Barbera dirà molto sullo stato di salute psicologica della squadra prima della lunga sosta invernale che, alla sua conclusione, dovrebbe vedere un Palermo forse rinnovato negli uomini ma soprattutto rinnovato in modo finalmente chiaro e nitido nella dirigenza.

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