Dubbi sulla distribuzione dei seggi

Montecitorio

Il medico della Samot Giorgio Trizzino sarà il deputato pentastellato eletto  nel collegio Palermo Libertà. I Cinque Stelle hanno letteralmente stracciato gli avversari all’ uninominale. Ma la legge elettorale potrebbe essere un avversario ben più temibile. Il Rosatellum bis, infatti, è un sistema misto maggioritario e proporzionale. Una legge elettorale che – come tutte le leggi elettorali – altro non è che un sistema per trasformare i voti in seggi. Una tecnica, cioè, che può avere degli effetti indesiderati o voluti da chi l’ ha progettata. Orbene, se al proporzionale vengono eletti parlamentari che hanno già conquistato il seggio all’ uninominale, è previsto che lascino libero il seggio assegnato dalla quota proporzionale. Gli subentrano così gli altri candidati nel listino. E fin qui tutto fila. Ma se si esauriscono i posti, che succede? Essi andrebbero redistribuiti tra le liste concorrenti oppure ripescati tra altri candidati di altre circoscrizioni? In ogni caso, la vittoria dei pentastellati non blocca le ambizioni dei big. Eletto a Palermo Francesco Scoma, parlamentare di lunghissimo corso di Forza Italia. Nel collegio di Bagheria il democratico Carmelo Miceli subentra a Maria Elena Boschi. Nel collegio Mazara Gela Agrigento il leghista Alessandro Pagano, ex alfaniano, conquista uno scranno così come Daniela Cardinale, di area centrosinistra. Bocciatura, invece, per Fabio Giambrone, espressione del sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Che già prima delle elezioni era intenzionato a fare un rimpasto nella giunta comunale. Ipotesi diventata più concreta dopo il risultato elettorale. (Redazione)

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