Dubbi sul decreto semplificazioni

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(Sergio Scialabba) “Non si sburocratizza con un provvedimento di 96 pagine, 48 articoli, approvato tra le 23 della notte e le 4.10 del mattino. Il modello Genova non è esportabile perché riguarda la ricostruzione di un’opera già esistente e perché quell’opera non è stata finanziata con risorse provenienti dal Tesoro”.

Lo ha dichiarato il giurista Sabino Cassese all’Huffington Post – quotidiano online del gruppo Gedi – in merito al “decreto semplificazioni” approvato dal Cdm e finalizzato alla velocizzazione della spesa pubblica.

“Le modifiche al codice dei contratti valgono fino al luglio 2021. Saranno poca cosa. Più che corruzione e mafia deve preoccupare l’inerzia prodotta dai controlli preventivi e dalla previsione di troppe responsabilità con sanzioni sproporzionate per le amministrazioni” ha aggiunto.

E inoltreI commissari sono organi straordinari. La procedura per scegliere le opere e i commissari sarà lunga. Gli interventi straordinari rallentano quelli ordinari. Quindi, nel complesso il ricorso a procedure e organi straordinari non serve a semplificare. L’esempio della Cassa del Mezzogiorno, nella seconda parte della sua vita, dovrebbe insegnare qualcosa.”

Leoluca Orlando

Anche il presidente dell’Anci Sicilia e sindaco di Palermo Leoluca Orlando è intervenuto. La lista delle opere pubbliche  da completare in Italia per arginare una crisi economica senza precedenti include infatti anche la Sicilia, patria delle incompiute.  

Occorrerà attendere un testo definitivo per esprimere una posizione compiuta, ma è evidente che qualsiasi intervento normativo volto a sfoltire la giungla di norme, articoli, codici e regolamenti che attanaglia le amministrazioni pubbliche per la realizzazione di opere infrastrutturali o anche di interventi e azioni sociali e culturali non potrà che essere il benvenuto.Se poi questo intervento normativo, come annunciato dal premier Conte, sarà orientato in materia di infrastrutture a favorire la mobilità in chiave sostenibile, evitando al contempo una deregulation che potrebbe favorire infiltrazioni criminali e corruzione, non potremo che esserne soddisfatti”.

 

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