Discoteche in crisi: quelle tedesche chiedono lo status di istituzioni culturali

ph Zacke Feller on Unslash

Le discoteche, luoghi deputati al ballo e alla socializzazione ma, spesso, molto più di questo, talora disegnate e arredate da archistar, frequentate da personaggi del jet set, persino simboli di stagioni culturali o a icone di eventi storici, cominciano a soffrire l’età.

Concorrenza agguerrita, lamentele di residenti infastiditi dai decibel, esuberanza di chi le frequenta ma, soprattutto, affitti molto cari stanno mettendo a repentaglio la stessa sopravvivenza di molte di esse che rischiano il fallimento.

In Germania, come riferisce Rivista Studio, è stata creata una commissione speciale per avanzare proposte unitarie al Parlamento e difendere il comparto. La soluzione che risolve tutti i problemi ma che, ovviamente, non può valere per tutti i locali notturni, è il riconoscimento dello status di istituzione culturale.

C’è un precedente (illustre) ed è quello del Berghain, la discoteca al confine dei quartieri Kreuzberg e Friedrichshain a Berlino, la vivace e giovane metropoli teutonica. Al “tempio della techno” come fu, a suo tempo, definito, potrà essere applicato uno sconto sulle tasse come quello dovuto a sale da concerto e teatri.

Al di là del risparmio, un segno dei tempi che riconosce anche a fenomeni culturali contemporanei il merito di essere rispettati e tutelati. (Sergio Scialabba)

 

 

 

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