Diffusa percezione di insicurezza serpeggia nell’estate 2024

ph Robert V. Ruggiero on Unsplash

Le vacanze sono alle porte e le case degli italiani rimarranno vuote più a lungo con conseguenti preoccupazioni per la sicurezza delle abitazioni.

È quanto emerge da una nuova ricerca (svolta nel mese di Giugno 2024 attraverso il software Toluna su un campione di 1.084 individui) condotta da Verisure, azienda leader in Europa nel settore degli allarmi monitorati e della sicurezza di case, famiglie e attività commerciali.

L’obiettivo è stato esplorare le abitudini che gli italiani adotteranno nei mesi estivi, le principali preoccupazioni riguardo la sicurezza delle proprie abitazioni e gli strumenti che adotteranno per tutelare sé stessi e le proprie case.

Il 58 per cento degli intervistati dichiara che la propria abitazione rimarrà vuota quando partirà per le ferie, generando preoccupazioni, soprattutto alla luce del peggioramento della percezione di sicurezza nei quartieri di residenza.

Rispetto a 5 anni fa, il 23 per cento degli italiani ritiene, infatti, che la propria zona sia oggi più pericolosa, mentre per il 58 per cento è rimasta invariata.

Il picco delle partenze si raggiungerà ad agosto, con il 52 per cento della popolazione in villeggiatura, seguito da luglio (47 per cento), giugno (21 per cento) e settembre (28 per cento).

Sarà solo il 28 per cento a concedersi al massimo una settimana di vacanza e il 20 per cento quelli che potranno godere di oltre due settimane di villeggiatura.

Per proteggere le proprie abitazioni durante l’assenza estiva, gli italiani adottano vari dispositivi: il 62 per cento si affida a una porta blindata, il 46 per cento a un sistema d’allarme, il 43 per cento utilizza telecamere di sorveglianza e il 32 per cento ha inferriate a porte e finestre. Solo il 10 per cento degli intervistati non ha adottato alcun sistema di sicurezza.

Ma la sensazione di vulnerabilità si estende anche al tempo passato fuori casa. Oltre il 50 per cento si dice fortemente insicuro ad attraversare zone poco illuminate o malfamate, temendo di essere seguito da sconosciuti.

Inoltre, il 23 per cento ha dichiarato di aver subito molestie verbali o fisiche almeno una volta, sottolineando un senso diffuso di insicurezza.

Alla luce di queste preoccupazioni, Verisure estende la propria protezione anche al di fuori delle mura domestiche con “Verisure con Me”, un servizio – disponibile attraverso app per dispositivi mobili – che offre ai clienti un’assistenza immediata e proattiva in qualsiasi situazione di rischio, sia dentro che fuori casa. (Redazione)

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