Dieselgate: vittoria Altroconsumo

ph Malusi Msomi on Unplash

È arrivata, dopo a quasi 6 anni dallo scoppio dello scandalo, la sentenza del Tribunale di Venezia che impone a Volkswagen di risarcire i consumatori che avevano acquisto i modelli coinvolti nel cosiddetto Dieselgate, la vicenda delle auto truccate da un software illegale che ne abbassava le emissioni solo sulla carta.

Oltre 63mila consumatori, ingannati perché convinti peraltro di aver acquistato un’auto più ecologica di quello che fosse in realtà, si erano rivolti ad Altroconsumo per intentare una class action contro il colosso dell’automotive tedesco.

I legali della storica associazione stanno valutando iniziative anche a sostegno dei diritti di coloro che sono rimasti fuori dalla azione ma che sono nelle stesse condizioni di coloro che il giudice ha deciso di risarcire

Ora questi consumatori saranno risarciti. Il Tribunale di Venezia ha disposto che ognuno di loro ottenga 3.300 euro di risarcimento, più gli interessi maturati in questi anni.

Una batosta per il gruppo Volkswagen (che comprende Audi, Seat e Skoda) che dovrà sborsare circa 200 milioni di euro. Ma non solo: dovrà pagare anche tutte le spese legali e le spese sostenute per pubblicizzare l’azione sugli organi di informazione ordinata dal giudice.

Nei prossimi giorni Altroconsumo provvederà a contattare tutti gli aderenti per fornire loro tutte le informazione su come ottenere il risarcimento stabilito dal Tribunale di Venezia e per dire loro cosa fare.

Per questo motivo, i legali della storica associazione stanno valutando iniziative anche a sostegno dei diritti di coloro che sono rimasti fuori dalla azione ma che, comunque, si trovano nelle stesse condizioni di coloro che il giudice ha deciso di risarcire.

Se qualcuno ha (o ha avuto) un modello di Volkswagen, Audi, Seat o Skoda coinvolto nello scandalo Dieselgate, può rivolgersi ad Altroconsumo e informarsi su quale strada è possibile percorrere nel proprio caso. (Redazione)

vedi

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