Diagnosticare la depressione post partum si può

ph Randy Rooibaatjie on Unsplash

Un progetto finalizzato alla cura della depressione e dei disturbi post partum, un problema di cui soffre il 20 per cento delle donne italiane, spesso diagnosticata tardivamente e, per questo, difficile da trattare. È di due medici palermitani, l’ostetrica Cristina Lumia e lo psicologo Ernesto Mangiapane,  in collaborazione con un gruppo di esperti del settore, un nuovo ed innovativo programma di diagnosi e cura, dal nome Carmentis, ispirato alla dea Carmenta (Carmentis, alla latina) protettrice delle partorienti e delle levatrici.

Si tratta di un protocollo basato su quattro test progressivi, effettuati prima e dopo il concepimento e durante la gestazione, che fornisce un valido aiuto nella diagnosi di depressione post partum, che individuano segni ed indizi già a partire dalla storia clinica della paziente. Molte donne manifestano i segni della depressione perinatale, nel momento, cioè, più prossimo al parto. Arginare ed intervenire in questa fase delicata, eviterà le conseguenze di un disturbo psicologico nei mesi successivi al parto.

I test di Carmentis – effettuati su pazienti volontari e suddivisi in due tranche: “A” per le nullipare (donne cioè che non hanno mai partorito) e “B” per le pluripare (donne che hanno invece uno o più figli) puntano ad una prevenzione intensiva della patologia, dai momento del pre – concepimento, con un primo questionario per le coppie che intendono avere un figlio, e durante i primi tre trimestri di gravidanza, per tracciare eventuali problemi nella donna.
L’obiettivo è quello di individuare in modo tempestivo ed efficace i campanelli d’allarme associabili ai sintomi della depressione, e stabilire un possibile trattamento ancor prima che possano verificarsi. Per questo, oltre ai test, le pazienti potranno usufruire di consulenze e terapie anche a distanza, messe a disposizione grazie ad una rete estesa su base nazionale.

Il secondo step aiuta le gestanti ad accettare i cambiamenti del proprio corpo, ad accettare il bambino e a trovare un equilibrio con la propria condizione. Il terzo, studia il futuro distacco della madre dal bambino, a seguito dell’allattamento.

È possibile sottoporsi allo studio, per segnalazioni e richieste di collaborazione, scrivendo all’indirizzo teamdepressionepostpartum@gmail.com.

Carmentis, che ha attirato l’attenzione della prestigiosa American Psychology Association, sarà presentato al convegno mondiale sulla depressione di Dubai, del prossimo marzo. (Carmela Corso)

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