Deboli con i forti, forti con i deboli

via Messina Marine

Mesi fa, nell’ambito di controlli sui rifiuti, la “monnezza”, in  via Giuffredi, zona corso Camillo Finocchiaro Aprile, è stata fermata una motoape il cui conducente aveva appena buttato rifiuti indifferenziati di un’ attività commerciale ricadente nel nuovo circuito della raccolta differenziata. La “lapa” era pure sprovvista di copertura assicurativa e il povero diavolo senza patente. Gli agenti della polizia municipale gli hanno fatto una multa salatissima.

pedoni in città

I vigili di Palermo sono severissimi. Ma quando servono non ci sono mai. Arroganti, volgari. Parlano a sproposito, come ormai è costume in Italia. E, purtroppo, anche nella aristocratica capitale della Sicilia, non riconoscono più il gentiluomo. Si fanno scudo di una divisa che dovrebbero onorare. Imboscati, fannulloni nascosti in chissà quale ufficio della enorme e tentacolare macchina che disamministra la quinta città d’ Italia.  A scaldare la sedia. Ma ossequiosi, ci mancherebbe, con l’ assessoruncolo di turno. Deboli con i forti e forti con i deboli. Un modo di fare e di vivere che vanta una lunga tradizione in città. In piazza Giovanni Paolo II l’ amministrazione comunale guidata da Leoluca Orlando ha messo a reddito un parcheggio. Provocando la reazione dei residenti. Lorsignori hanno preceduto l’ estate, quando chi può va in vacanza, per dipingere le strisce blu sull’ asfalto, agendo indisturbati. Proprio come fanno i ladri.

l’ attraversamento pedonale di viale della Croce Rossa

 In tanti anni, però, non si è mai visto un vigile accompagnare, lungo il poco distante pericolosissimo attraversamento pedonale di viale della Croce Rossa, i bambini che frequentano la scuola elementare De Gasperi. Dall’ altra parte della città, in via Messina Marine, di fronte al nosocomio Buccheri La Ferla, un semaforo, di quelli col pulsante, è al servizio di un altro attraversamento pedonale. La strada è molto trafficata. Ogni volta che Daniela va a trovare il marito in ospedale rischia, a sua volta, la vita. Non c’è auto o moto che si fermi. Uno di quei casi in cui il vigile urbano a presidio della strada è indispensabile. Ma nessuno ha mai preso provvedimenti. Una città in balia di se stessa, dove regna l’ anarchia. Uno scambio ineguale tra pubblici poteri e cittadino, al quale viene chiesto. Senza dare nulla in cambio. Spesso usando le maniere forti. (Sergio Scialabba)

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