Daniela Faraoni prima salute ora digital: guida Infratel

Immagine di Carlos Leret per Unsplash

Daniela Faraoni è il nuovo presidente di Infratel Italia, società in house del Mimit sotto il controllo di Invitalia.

Infratel ha l’obiettivo di superare il digital divide nel territorio italiano, garantendo quindi coesione territoriale e sociale, in linea con gli obiettivi di Poste Italiane (che sta perfezionando l’acquisizione di Tim).

La prima deve completare l’infrastruttura, la seconda garantisce una capillarità talmente stratificata da non avere rivali.

Tale dimensione sociale della mission è un elemento di continuità nel percorso di Faraoni, la quale dal 2019 al 2025 è stata prima commissario straordinario e, poi, manager del’Asp di Palermo e da gennaio del 2025 assessore regionale alla Salute della Regione Siciliana, incarico che ha mantenuto fino a primavera.

Infratel interviene nelle cosiddette “aree a fallimento di mercato” (aree bianche), ossia quelle zone del Paese in cui i grandi operatori privati di Tlc non hanno interesse economico ad investire autonomamente.

Si occupa della pianificazione, progettazione, realizzazione e manutenzione delle reti a banda larga e ultralarga.

Pertanto è l’ente incaricato di mettere in atto la Strategia Nazionale per la Banda Ultralarga, posando cavi in fibra ottica (FTTH) e installando tecnologie wireless avanzate (FWA) per portare internet veloce a cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

Ha un ruolo centrale nella gestione e nell’attuazione dei piani infrastrutturali legati al Pnrr, come il Piano Italia a 1 Giga o i progetti per la diffusione della rete 5G.

Cura il progetto Piazza Wi-Fi Italia, che prevede la realizzazione di hotspot gratuiti e aperti in tutti i comuni italiani per permettere a cittadini e turisti di connettersi liberamente a internet.

Gestisce, inoltre, il Sistema Informativo Nazionale Federato delle Infrastrutture, ovvero il catasto digitale del sottosuolo e delle reti tecnologiche, utile a coordinare i lavori ed evitare scavi ripetuti. (Sergio Scialabba)

vedi

Infratel e Poste Italiane convergenze parallele

Da Infratel nuove reti alle isole minori siciliane