
Daniel Kinahan, considerato il capo del potente cartello criminale irlandese che porta il suo nome, è stato arrestato a Dubai mercoledì 15 aprile.
Kinahan è stato fermato sulla base di un mandato d’arresto emesso dai tribunali irlandesi per gravi reati legati a mafia (nella sua strutturazione globale che vede la Mocro Maffia in primo piano) e traffico internazionale di droga e armi.
L’operazione è stata resa possibile da un trattato di estradizione e una stretta collaborazione diplomatica tra Irlanda ed Emirati Arabi Uniti, culminata in una complessa attività di sorveglianza durata 48 ore prima della cattura.
Era tuttavia tra i latitanti più ricercati al mondo, con una taglia di 5 milioni di dollari posta su di lui dagli Stati Uniti.
La notizia, confermata ufficialmente il 17 aprile dalle autorità degli Emirati Arabi Uniti e dalla polizia irlandese (Garda), segna un punto di svolta nella lotta al narcotraffico internazionale.
Nel settembre del 2022 fu arrestato il connazionale Johnny Morrissey, 62 anni, in Spagna, sospettato di money laudering fraud per centinaia milioni di euro vedi Poste Italiane contro i gangster digitali.
L’irlandese fingeva di fare charity e, invece, non si trattava di quello.
Una tradizione criminale, quella irlandese, che si è ben sviluppata nel secondo dopoguerra negli Usa.