Dalla pandemia nuovi cyber-risk

Antonio Affinita

In occasione del Safer Internet Day 2022 (8 febbraio) , Antonio Affinita, direttore generale del Moige (Movimento Italiano Genitori), in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, ha presentato la VI edizione del progetto Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber-risk, promosso in collaborazione con la Polizia di Stato,  e con Un nodo blu del Miur, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani).

Sono stati presentati, inoltre, i dati dell’indagine realizzata dall’Istituto Piepoli sul tema Cyber-risk e pandemia.

Un primo dato rilevante emerso dalla ricerca a livello territoriale, illustrata dal vicepresidente dell’Istituto, Livio Gigliuti, è che, soprattutto nelle Isole, si sono maggiormente risentiti gli effetti dell’utilizzo dei device in tempi di pandemia.

Infatti il 76 per cento degli gli intervistati hanno riscontrato, da quando è scoppiata l’emergenza covid-19 (escluso l’impegno per la Dad) che il tempo trascorso davanti ai device tecnologici è nettamente aumentato.

Altro dato significativo emerso è quello delle conseguenze dovute all’aumento del ricorso al digitale sui rapporti sociali tra i bambini e gli adolescenti, il 94 per cento dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui loro ragazzi, il 71 per cento ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri.

L’82 per cento riconosce che l’uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo il 53 per cento dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto. 

Il progetto: la campagna sul cyberbullismo ed altri pericoli del web ha coinvolto finora 587.500 genitori, 325.000 studenti e 11.500 docenti sulle tematiche del bullismo e della sicurezza web.

Inoltre, è stata creata una rete nazionale di oltre 1.200 scuole e 5.500 Giovani ambasciatori, ragazzi scelti dai docenti per le loro particolari attitudini e sensibilità e formati per formare i loro coetanei.

L’iniziativa, quest’anno, coinvolgerà ulteriori 250 scuole primarie e secondarie di I e II grado in circa 200 comuni di tutta Italia, 62.500 studenti, 1.250 Giovani Ambasciatori, 1.250 docenti formati tramite piattaforma online e incontri a scuola e 125.000 genitori degli studenti informati attraverso il materiale didattico dedicato, con l’obiettivo di diffondere una cultura digitale soffermandosi sull’importanza di un corretto utilizzo dei social, della rete oltre che sui rischi connessi a un uso improprio delle nuove tecnologie e promuovere tra i minori una maggiore consapevolezza dei cyber-risk.

Inoltre si vuole supportare i ragazzi nell’acquisizione di competenze per una gestione costruttiva dei conflitti interpersonali, fornire alle famiglie una formazione digitale consapevole per fronteggiare i pericoli della rete con più consapevolezza e responsabilità, contrastare il fenomeno delle fake news divulgando gli strumenti per l’individuazione delle corrette fonti informative e informare l’opinione pubblica per contrastare la trasmissione, anche involontaria, di comportamenti devianti ai minori.

I 250 plessi scolastici riceveranno kit didattici e formazione su spazio web con contenuti redatti dalla task di psicologi e pedagogisti esperti del Moige.

Attivo anche un numero Whatsapp 393 300 90 90 ed un numero verde 800 93 70 70. Gli studenti saranno protagonisti in prima linea per promuovere l’uso corretto del web. Il docente referente del progetto sceglierà 5 o più allievi che, dopo essersi formati sulla piattaforma diventeranno Giovani Ambasciatori per trasmettere le loro conoscenze ai loro coetanei attraverso la peer to peer education.

Inoltre, la Task Force di esperti del Centro mobile di prevenzione del Moige, se consentito dalla normativa anti covid-19, raggiungerà in piena sicurezza alcune delle scuole per realizzare, la mattina, incontri in con gli studenti in classe, coadiuvati dal docente referente del progetto, per creare momenti analisi e riflessione sull’uso corretto dei device e dei social network.

Il pomeriggio, invece, incontri di formazione con i genitori e i docenti. Ad integrare l’offerta, a disposizione delle scuole anche il Centro mobile digitale, una piattaforma con contenuti realizzati dagli esperti del settore che possono essere attivi e raggiungibili in qualsiasi momento. (Redazione)

vedi

Rinnovato accordo Polizia-Moige

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