Da Partinico a Bologna su tre ruote (di Carmela Corso)

in giro per l’ Itala a bordo di una “lapa”

di Carmela Corso

 

Da Partinico a Bologna a bordo di… una Apecar! Un originale quanto insuale mezzo di trasporto quello scelto da Ludovica Ferrari, la speaker diciottenne partita dalla provincia di Palermo per raccontare l’Italia ai giovani come lei. Un viaggio nel cuore del Bel Paese, dalla Sicilia agli Appennini, lungo 1.890 kilometri e organizzato da  Radio Immaginaria, un network composto e gestito interamente da adolescenti, tra gli undici e i diciotto anni, che conta cinquanta redazioni in Italia e in Europa e che ha permesso a Ludovica ed altri giovani di girare, in modo divertente e atipico, lo stivale, visitando posti ricchi di storia e bellezza e condividendo con i propri coetanei emozioni ed impressioni di un’esperienza unica nel suo genere.

É proprio da Partinico, lì dove il sociologo Danilo Dolci nel 1970 fondava la prima radio libera italiana, sede anche di una delle redazioni di Radio Immaginaria, che, lo scorso 8 agosto, è partita Ludovica. Da lì, la prima delle undici tappe del suo viaggio – raccontate di volta in volta dall’interno di una pittoresca Moto Ape, ribattezzata “Ape Radio”, acquistata da un anziano minatore di Caccamo, immatricolata proprio negli anni ’70 e decorata ricordando i carretti siciliani dalle sorelle Canino di Partinico, che con la loro associazione tramandano la tradizione dei pupi siciliani – alla vota di  Cinisi, nella sede di Radio Aut, l’emittente radiofonica indipendente fondata da Peppino Impastato, divenuto simbolo della lotta alla mafia e, dunque, verso Scampia, per raccontare la quotidianità dei tanti ragazzi di uno dei quartieri più “difficili” di Napoli, in cui illegalità e voglia di riscatto rappresentano due facce della stessa medagia, con la visita alla Scugnizzeria, l’associazione che cerca di strappare i più giovani alla malavita locale. Realtà talvolta complesse ma che è necessario che i ragazzi di oggi conoscano perché, come diceva lo psichiatra statunitense Ari Kiev, «il modo migliore per cercare di capire il mondo è vederlo dal maggior numero possibile di angolazioni».

una esperienza inedita

Qualche imprevisto durante il tragitto, tra una sosta necessaria dal meccanico, alla pioggia alle strade allagate, non ha comunque smorzato l’entusiasmo e la riuscita del viaggio.  «Posso scrivere sul curriculum di saper guidare l’apecar», ha commentato scherzando la ragazza al termine del giro conclusosi, dopo 9 giorni, il 17 agosto a Bologna, a Castel Guelfo, sede nazionale di Radio Immaginaria. «Siamo andati in missione per conto del futuro» ha detto raccontando un’esperienza che ne ha arricchito lo spirito e sarà trasformata a breve in un vero e proprio documentario.

Lascia un commento