Credimi ha avuto fiducia da 1260 imprese siciliane

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(Redazione) Sono oltre 1.260 le imprese siciliane che si sono già rivolte al finanziamento digitale di Credimi per un totale di circa 368 milioni di euro. Il leader europeo del digital lending per le imprese raggiunge quota un miliardo di erogato tra servizi di factoring e prestiti a medio e lungo termine. Un traguardo importante per la società lanciata da Ignazio Rocco e operativa da gennaio 2017: in soli 3 anni e mezzo ha risposto alle richieste di liquidità di quasi 30mila aziende che hanno ricercato una soluzione più flessibile e veloce oltre che alternativa alle tradizionali soluzioni di banche e factor.

Se a fine 2017 l’erogato ammontava a 59 milioni, oggi supera il miliardo, per una crescita media anno su anno del 200 per cento. Le imprese italiane sono sempre più innovative. Le richieste arrivate a Credimi disegnano un quadro di piccole e medie imprese che hanno scelto di andare oltre le difficoltà di un contesto competitivo, per costruirsi un futuro di successo, investire in piani di sviluppo e nei team o che hanno avuto bisogno di un finanziamento rapido durante il lockdown per non fermare l’attività e pagare i fornitori, salvaguardando così la sua filiera. 

Grazie alla sua rete, Credimi ha realizzato oltre 200 cessioni di portafoglio attraverso 8 operazioni di raccolta in tre anni e mezzo, creando di fatto una nuova asset class per gli investimenti in Pmi, che diventerà ancora più rilevante con le norme sui nuovi  previste dal Decreto Rilancio, secondo le quali si potrà investire almeno il 70 per cento del fondo in società che non appartengono al paniere Ftse Mib e al Ftse Mid e che possono non essere quotate. 

Le richieste di prestiti a Mlt arrivano per l’83 per cento da microimprese (ovvero con un fatturato sotto i 2 milioni di euro), per il 14 per cento da piccole imprese (ovvero con un fatturato fino a 10 milioni) e per il 3 per cento da aziende di medie dimensioni (con un fatturato sotto 50 milioni). Le aziende più grandi e più piccole che hanno fatto richiesta di un finanziamento a Mlt avevano rispettivamente un fatturato di 68 milioni di euro e di 100mila euro. Se guardiamo alle richieste di factoring, arrivano per il 59 per cento da microimprese, per il 28 per cento da piccole imprese e per il 13 per cento da aziende di medie dimensioni.

Da una analisi interna emerge anche la presenza di imprenditrici femminili si attesta al 12 per cento delle società che hanno fatto una richiesta a Credimi (In Italia, le imprese italiane fondate da imprenditrici sono il 22 per cento del totale delle Pmi). Le domande di finanziamento a Mlt sono arrivate principalmente da società appartenenti ai settori della distribuzione (28 per cento) e dei servizi (27 per cento), particolarmente colpiti anche durante la recente crisi sanitaria.

Seguono, poi, a distanza anche il settore delle costruzioni (14 per cento), dei trasporti (5 per cento) e in coda quello metallurgico (4 per cento) e moda (2 per cento). Per quanto riguarda il factoring, i settori principali sono stati i beni intermedi (23,9 per cento), la distribuzione (18,8 per cento) e i servizi (14,9 per cento), seguiti dalle costruzioni (10,8 per cento). 

La finanza tecnologica è in pieno e continuo sviluppo: oggi Credimi rilascia nuove funzionalità in media ogni 2 ore. “Il miliardo di erogato è per noi un traguardo estremamente importante, perché significa che grazie al nostro lavoro abbiamo supportato concretamente migliaia di imprese italiane – ha dichiarato Ignazio Rocco, Founder & CEO di Credimi – La crescita di Credimi è al pari, se non più rapida, di quella delle altre fintech europee, nate qualche anno prima, e questo ci riempie di orgoglio perché significa che l’Italia sta recuperando terreno velocemente.

Uno sviluppo reso possibile dall’entusiasmo e dall’impegno costante di tutto il nostro team, ma anche grazie alla fiducia di partner istituzionali che hanno scelto di fare innovazione insieme a noi.

Nei prossimi mesi, ci aspettiamo di continuare a crescere con questi ritmi, di rafforzare ulteriormente la nostra rete di connessione con sistemi terzi quali banche, provider di servizi digitali (e-commerce e gestionali) e di lanciare nuovi prodotti sempre più flessibili che rispondano alle esigenze delle imprese italiane, anche quelle più piccole, alcuni dei quali porteranno a una innovazione radicale del concetto stesso di finanziamento per le Pmi”.

 

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Il digital lending attira le microimprese

 

 

 

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