Cosa cambia in città dopo il coronavirus? (di Sergio Scialabba)

ph Tomas Anton Escobar on Unsplash

 

di Sergio Scialabba

 

La vita non ha  ancòra ripreso il ritmo abituale. Occorre stare a casa, spostarsi solo per motivi seri. Ma è tempo di riflettere su una città che è già trasformata, cosa accadrà dopo il coronavirus, quando tutto sarà finito. I grandi cambiamenti non arrivano mai tutto d’un colpo.

Il commercio subisce in modo radicale ogni choc. Accade anche adesso che la gran parte delle saracinesche sono abbassate. Librerie, supermercati e farmacie potenziano la vendita a domicilio facendo di necessità virtù, ma forme di commercio alternative a quella tradizionale erano già da tempo in forte ascesa.

Quello elettronico, nel 2019, ha subìto un aumento a due cifre, l’ha rilevato l’Istat. Una spinta ulteriore viene dalla norma europea che, circa due anni fa, abolì il reindirizzamento ai siti commerciali nazionali, rendendo più  omogenei condizioni e prezzi. Sempre più armadietti (i famosi Amazon Locker) e droni (che sono già una realtà Oltreoceano) completano il quadro vedi Le conseguenze dell’e-commerce.

Ma i problemi sul tappeto restano tutti: la riconversione provoca licenziamenti che, in un contesto fragile come quello meridionale, diventano tensione sociale, anche violenza. Nel futuro occorrerà chiedersi come ricollocare i lavoratori fuoriusciti dai settori tradizionali.

Questo periodo sarà servito a ridefinire compiti pubblici e istanze private. E-commerce e “domicili” aumentano la produzione di rifiuti – soprattutto plastica e cartone – e su questo gli enti locali non han fatto scelte chiare. L’aumento del traffico su gomma che è destinato a lievitare, da qui al 2050 in Italia, del 40 per cento? Rimanda immancabilmente al debito infrastrutturale vedi E-commerce sfida per la città? 

La capitale della Sicilia si è riaperta al mondo: dagli anni Novanta il turismo è andato crescendo. Palermo ha mostrato il meglio di se e del suo patrimonio artistico-monumentale, concentrato nel Vecchio Centro. In tanti hanno investito in locali di gastronomia e nell’accoglienza a buon mercato. Ma l’offerta turistica andrà riqualificata e meglio segmentata.

Sul fronte della sicurezza, infatti, non c’è da cantare vittoria. Risse, rumore assordante che rovina la vita ai residenti, disordine e un aumento dei borseggi segnalato di proporzioni preoccupanti vedi Aumentano i borseggi. Il “distanziamento”, cifra di questa stagione, serve a prevenire il contagio da coronavirus, ma è anche una delle linee guida del comportamento sociale del futuro: nuovamente rispettoso del prossimo e di ciò che ci circonda.

 Gli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine e della polizia municipale ci sono già, la tecnologia aiuta tutti e anche chi controlla il territorio e previene reati vedi Tutto (e tutti) sotto controllo, ma deve certamente essere affinata.

Da decenni si discute intorno al decentramento, si dibatte sul tema del potere delle circoscrizioni comunali vedi Decentramento eterna sfida. Forse è veramente il tempo di potenziare queste strutture. Proprio oggi che si resta in casa o si limitano gli spostamenti al perimetro del proprio quartiere.

Immaginiamo se durasse per sempre. Ci si accorgerebbe delle carenze nel verde pubblico, nelle manutenzioni, delle devianze, della povertà vedi Via Trinacria: buio, sporcizia e insicurezza. E di come il volontariato funziona meglio se è “prossimo”.

Il ruolo dei centro commerciali era già destinato a cambiare vedi Iniziati i lavori di restyling del Forum. Più food & leisure e meno commercio, forse. Luoghi dove promuovere iniziative, spettacoli, cultura, sicuramente. Presentando i prodotti in modo nuovo, con personale formato a rispondere ad esigenze che cresceranno. Con stile (e stipendi) adeguati a un consumatore più maturo e selettivo. 

Xi Jinping

Infine, non va dimenticata la forte presenza cinese a Palermo. La Cina: dove è cominciata questa crisi. Una visita del presidente Xi vedi Il presidente della Repubblica Popolare Cinese Xi Jinping in città ha posto, di recente, le basi per rapporti sia commerciali sia politici sempre più intensi. Con la Cina, protagonista della scena mondiale, e lo ha dimostrato anche in queste settimane, i rapporti riprenderanno. Anche quelli su basi nuove.

 

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