Corporate Car Sharing? Si, grazie

ph Olav Tvedt on Unsplash

Nonostante la maggiore sensibilità ambientale Il Settentrione d’Italia rimane tra le più inquinate d’Europa, come emerso da un recente studio della European Environment Agency.

In questo scenario Geotableader globale in ambito IoT e veicoli connessi – ha voluto indagare aspettative e benefici relativi all’utilizzo di auto aziendali nell’epoca post covid-19, con un particolare focus sul trend in crescita del Corporate Car Sharing.

Secondo i risultati dell’indagine, quasi la metà delle imprese italiane (49 per cento) offre come benefit ai propri dipendenti l’auto aziendale, sebbene questa abitudine sia più diffusa nelle città del nord rispetto al sud Italia (61 per cento a Milano rispetto al 34 per cento a Palermo e al 42 per cento a Napoli).

Inoltre, nonostante in molti casi la pandemia abbia ridotto la necessità di spostamenti, portando persone e aziende a prediligere gli incontri virtuali e il lavoro da remoto, durante l’emergenza sanitaria il numero di auto assegnate ai dipendenti è aumentato per un’azienda su quattro (24 per cento).

È interessante notare come l’auto aziendale risulti solo al quinto posto (8 per cento) per attrattività tra i benefit più diffusi, dopo assicurazione sanitaria (33 per cento), buoni pasto (25 per cento), mensa aziendale (11 per cento) e orario estivo ridotto (11 per cento).

Tuttavia, quasi la metà (49 per cento) di chi non beneficia di un’auto aziendale crede che sarebbe importante possederne una.

L’indagine evidenzia, inoltre, come siano i più giovani a essere in media più interessati all’auto aziendale: il 59 per cento dei rispondenti appartenenti alla Gen Z riterrebbe, infatti, importante poter usufruire di un’auto aziendale, rispetto al 55 per cento dei Millennial, al 45 per cento della Generazione X e al 40 per cento dei Baby Boomer.

Tra i vantaggi del possesso di un’auto aziendale emersi dall’indagine si distinguono la comodità (70 per cento) – ovvero la possibilità di risparmiarsi una serie di fastidi legati al possesso di un’auto privata o all’utilizzo dei mezzi pubblici, così come la semplificazione della propria vita o della gestione familiare – e il risparmio di costi (67 per cento), come la benzina, la tassa automobilistica o l’assicurazione.

In questo ambito, emergono importanti differenze regionali: a Torino, ad esempio, gli intervistati si sono dimostrati significativamente interessati alla comodità di poter utilizzare l’auto aziendale per i propri spostamenti (83), mentre a Roma risulta particolarmente importante la possibilità di ridurre i costi derivanti dal possesso di un’auto (81 per cento).

L’indagine di Geotab ha evidenziato come l’attenzione crescente delle persone alla sostenibilità non sia rispecchiata dalle azioni delle aziende presso le quali lavorano.

Sebbene l’88 per cento dei dipendenti di organizzazioni che offrono l’auto aziendale come benefit creda che sia importante preferire auto ibride o elettriche, solo un’auto aziendale su tre (30 per cento) può essere considerata ecologica.

Dominano, invece, i veicoli alimentati a Diesel (36 per cento) e a benzina (17 per cento), seguiti dai veicoli a Gpl (10 per cento) e a Metano (7 per cento).

Tra le città italiane prese in considerazione dall’indagine, è Torino quella con la più bassa percentuale di veicoli elettrici o ibridi all’interno delle flotte aziendali (13 per cento), mentre Roma si posiziona sul primo gradino del podio, con il 43 per cento di veicoli ecologici, seguita da Bologna (37 per cento), Milano (34 per cento), Napoli (26 per cento) e Palermo (23 per cento).

I cittadini di Napoli superano la media italiana quanto a interesse per la condivisione del mezzo aziendale, una politica che permette di ottimizzare i costi e ridurre l’inquinamento ambientale

Nelle realtà che prevedono l’utilizzo di auto aziendali, quasi nove dipendenti su dieci (88 per cento) vorrebbero che la propria azienda sostituisse i tradizionali veicoli a combustibile con auto ibride o elettriche, in modo da ridurre l’impatto ambientale dei propri spostamenti.

Si tratta di una sfida complessa per le imprese, chiamate a identificare i veicoli più adeguati a soddisfare le specifiche esigenze aziendali, economicamente sostenibili e contestualmente capaci di adattarsi sia alle condizioni stradali e climatiche, sia al profilo di guida dei conducenti, districandosi in un mercato in evoluzione con un crescente numero di modelli tra cui scegliere.

Geotab lavora al fianco di organizzazioni pubbliche, private e governative di qualsiasi dimensione ponendosi come facilitatore di questa transizione.

Grazie al più ampio set di dati sulle prestazioni dei veicoli elettrici al mondo raccolti con le nostre soluzioni di telematica e a tool innovativi come l’Evsa (Electric Vehicle Suitability Assessment), possiamo fornire insight indispensabili ai decisori aziendali per la corretta valutazione della sostituzione della flotta con veicoli elettrici e del potenziale contributo nella riduzione delle emissioni di CO2, supportando inoltre l’evoluzione della smart mobility”, ha dichiarato Fabio Saiu, Director Geotab Italia e Leasing and Renting European Director di Geotab.

Per rispondere alle aspettative dei propri dipendenti, sempre più aziende stanno scegliendo il Corporate Car Sharing, che abilita la condivisione del parco auto tra tutti i membri della stessa organizzazione.

Questo modello consente al contempo alle aziende di ridurre i costi relativi al noleggio e all’uso dei veicoli, grazie a una migliore visibilità sui viaggi effettuati e sui relativi consumi, e ai dipendenti di poter usufruire, ogni qual volta ne hanno bisogno, del veicolo desiderato.

Secondo la ricerca di Geotab, attualmente in Italia il Corporate Car Sharing è offerto da meno della metà delle aziende (43 per cento) ma, ove disponibile, risulta molto apprezzato dai dipendenti: il 77 per cento degli intervistati che vi hanno accesso ha, infatti, dichiarato di averne già fatto uso.

Tra chi, invece, non ha ancora avuto la possibilità di usufruire del servizio, sono i cittadini di Napoli a essere più interessati, con il 53 per cento dei rispondenti che riterrebbe importante la possibilità di usufruire del Corporate Car Sharing, rispetto a una media nazionale del 42 per cento.

Confrontando le diverse fasce d’età, sono i Millennial a distinguersi come i più desiderosi di aderire al Corporate Car Sharing (46 per cento), seguiti dalla Generazione X (40 per cento) e dalla Gen Z (38 per cento).

I Baby Boomer si posizionano, invece, nell’ultima posizione di questa speciale classifica (34 per cento).

Anche nell’ambito del Corporate Car Sharing emerge il tema della sostenibilità: quasi due terzi dei veicoli (63 per cento) non sono ancora ecologici, sebbene si distinguano alcune situazioni virtuose: a Milano, infatti, quasi la metà delle flotte (48 per cento ) è composta da veicoli elettrici o ibridi.

Inoltre, l’attenzione alla propria impronta ambientale è un fattore molto importante per quasi tutti i dipendenti, tanto che l’86 per cento di chi lavora per aziende che non includono auto ecologiche all’interno della propria flotta di Car Sharing dichiara che ne apprezzerebbe l’introduzione.

Sebbene la transizione verso il Corporate Car Sharing fosse già iniziata prima della pandemia, l’emergenza sanitaria ha accelerato il processo per due aziende su dieci (20 per cento), un trend che ci aspettiamo si confermi anche negli anni a venire.

La disponibilità di un servizio aziendale di condivisione dei veicoli, insieme alla crescente consapevolezza dei suoi benefici per l’ambiente, rappresentano, infatti, i principali driver che porterebbero ben sei dipendenti su dieci (60 per cento) a rinunciare alla propria auto aziendale, una scelta che si tradurrebbe in importanti vantaggi in termini di riduzione delle emissioni, grazie al maggior utilizzo dei veicoli elettrici disponibili, nonché di ottimizzazione delle flotte, senza compromettere la semplicità di gestione.

Noi di Geotab ci impegniamo a innovare costantemente le nostre soluzioni per consentire alle aziende di introdurre operazioni di trasporto sempre più sostenibili, contribuendo a guidare il settore della mobilità verso la carbon neutrality. Un obiettivo che abbiamo recentemente confermato all’interno del nostro Sustainability Report, con cui abbiamo inoltre annunciato il nostro impegno a raggiungere le zero emissioni nette entro il 2040”, ha concluso Saiu. (Redazione)

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