
Si chiama Cooltissimo il podcast in 6 episodi ideato e realizzato da Impresa Cultura Italia – Confcommercio e mette insieme l’espressione cool che significa figo o giù di lì a colto che indica chi ama istruirsi.
In queste prime puntate, 6 ospiti autorevoli racconteranno le molte sfaccettature dell’universo culturale contemporaneo: dai consumi culturali post-pandemia alle città capitali della cultura, dall’informazione digitale alla televisione che cambia, fino all’impatto delle nuove tecnologie.
Cooltissimo è disponibile in formato audio e video su tutte le piattaforme di podcasting – Spotify, Apple Podcast e Amazon Music e, da sabato 17 maggio, è anche su Youtube.
“Le nuove tecnologie rappresentano un’opportunità straordinaria per valorizzare la cultura – spiega Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia – Non possiamo limitarci a osservare da spettatori la trasformazione digitale: è fondamentale non subirla e saperne cogliere le potenzialità, a partire da strumenti innovativi come l’intelligenza artificiale, per ripensare i modi in cui apprendiamo e condividiamo saperi.
La cultura è anche comunicazione e il digitale può diventare un prezioso alleato per ampliarne l’accesso, raggiungere nuovi pubblici e superare barriere.
L’innovazione tecnologica, quindi, non è un fine in sé, ma un mezzo indispensabile per rendere la conoscenza più diffusa, dinamica e alla portata di tutti”.
Il primo episodio, FOMO e fame di cultura, ha come protagonista Valentina Garavaglia, Magnifico Rettore dell’Università Iulm.
Un approfondimento sul ritorno agli eventi dal vivo, in particolare da parte dei giovani, e sul ruolo chiave della formazione per i futuri professionisti della cultura.
“Stiamo assistendo a una nuova primavera, quella della riapertura degli eventi dal vivo nei confronti del mondo, – dichiara Valentina Garavaglia – il tempo delle sinergie, di costruire, e noi atenei, per primi, dobbiamo farci promotori di questo slancio.
L’Università Iulm, per esempio, ogni anno propone un cartellone di eventi teatrali e di spettacoli culturali di alto livello aperti non solo alla nostra comunità, ma a tutti i cittadini”. (Redazione)
vedi