Convince ma non vince

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(Carmela Corso) Un Palermo che convince ma non vince. Non sono bastate, infatti, la buona prestazione della compagine di  mister Tedino – che malgrado l’acquisto di George Puscas (assente dalla lista dei convocati) attende ancora i rinforzi sulla trequari, con Luca Clemenza e Cesar Falletti sempre più vicini e il possibile ritorno a casa di Cesar Rolando, il giovane esterno classe ‘95  in prestito alla Sampdoria – e il gol di Nestorovski dal dischetto al 52′, che illude i tifosi in un temporaneo 1-1, a vincere contro un ottimo Cagliari che porta a casa con il risultato di 2-1 il match del terzo turno eliminatorio di Coppa Italia.  Una partita equilibrata, senza soprese nelle rispettive formazioni, che ha visto nella prima frazione di gioco una netta superiorità dei sardi, con qualche occasione mai veramente concretizzata fino gol di Pavoletti al 31′ che beffa Bringoli. Offensiva più decisa dei rosanero nella ripresa che trovano il pareggio con il rigore concesso da Paolo Valeri ma che sfuma con la doppietta di Pavoletti al 73′ che decide l’incontro.

Amareggiato ma comunque soddisfatto dei suoi il tecnico dei rosa che, al termine della gara ha commentato: «Il Cagliari nella prima metà della gara ha sostenuto ritmi molto alti, non è facile contrastare calciatori che giocano così bene la palla. In questo momento di inizio stagione non era facile affrontare una squadra di questo calibro a quest’intensità. Dovevamo gestire meglio la partita. Ad ogni modo la prestazione è stata positiva, entrambe le squadre hanno mostrato qualcosa di importante. Noi abbiamo terminato la scorsa stagione con i playoff il 16 giugno   continua –  i giocatori hanno avuto una piccola sosta per ricaricarsi e un mese fa siamo ripartiti quindi non posso che essere soddisfatto per quello che abbiamo fatto».

Una situazione certo non rosea che non dissipa le nubi che aleggiano sugli uffici di viale del Fante, ancora scossi dalle spinose questioni interne alla società, prime tra tutte le dimissioni del presidente Giovanni Giammarva, in rotta di collisione con la dirigenza amministrativa, e il nuovo rigetto dell’istanza presentata per il caso Frosinone che, di fatto, scrive la parola fine sui sogni di un ritorno dei rosanero, almeno per la prossima stagione, in serie A.

Attesa per le 19 la pubblicazione da parte della FIGC del calendario della stagione 2018/19 della serie B, da settimane nel bel mezzo della bufera. Tanti i malumori e le speranze tra le parti chiamate in causa. Da un lato la Lega Pro, che ha diffidato la Federazione per l’arbitrario passaggio da 22 a 19 squadre del format della serie B – in contrasto con gli artt. 49 e 50 delle NOIF (Norme Organizzative Interne della Figc) che dispongono che qualsiasi modifica dell’ordinamento dei Campionati debba entrare in vigore dalla seconda stagione successiva a quella della sua adozione – e, dall’altro, Catania e Novara, che già assaporavano il ripescaggio in B e che adesso sono sul piede di guerra. Un intricato grattacapo che attende soluzione

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