Conté tra arte ed economia

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Nel 1795, il francese Nicolas Jacques Conté inventò la matita come la conosciamo oggi. Usati da maestri della pittura come Delacroix, Degas e Picasso, le matite, i carré, i pastelli e le fusaggini Conté à Paris hanno rivoluzionato la scrittura e sono considerati tra i migliori prodotti da disegno al mondo.

Ma come spesso capita alle grandi trovate essa nasce da un fatto non previsto cioè che la Francia smise di importare grafite dall’Inghilterra e cominciò a miscelare la grafite con l’argilla. L’alchimia produce sempre risultati che lasciano il segno. D’altra parte grafite è una parola di origine greca che significa appunto scrivere.

Una matita dall’effetto nuovo e di bell’impatto alla quale l’azienda applicò altre innovazioni tutte degne di ammirazione. Che rimandano a una tematica attuale quanto mai, ovvero la contesa sulle terre rare vedi.

In un tempo nel quale non si tratta solo di grande arte o di successi imprenditoriali ma di questioni vitali per l’economia e per gli equilibri politici del mondo. (Redazione)