Con il Moige contro il bullismo

La locandina della campagna milanese del Moige

Si chiude il web tour milanese di Insieme contro il bullo,  la campagna di formazione all’uso consapevole dei devices e della rete Internet promosso dal Moige – Movimento Italiano Genitori in collaborazione con la Fondazione Comunità di Milano.

Il progetto ha coinvolto 60 istituti scolastici, tra secondarie di I e II grado, selezionati per la formazione a distanza, 300 giovani ambasciatori identificati, 15mila studenti formati e sensibilizzati a cascata, 15mila genitori formati e sensibilizzati, 600 docenti formati e sensibilizzati.

Attraverso la metodologia del peer to peer, con attività educational interattive, materiali didattici e open digital day è stata promossa una maggiore consapevolezza delle problematiche legate all’utilizzo improprio del web,  con particolare riferimento al fenomeno delle ‘fake news’ e dei cyber-risk.

La campagna ha coinvolto 60 scuole secondarie di I e II grado in azioni di formazione. Tra queste, 13 scuole hanno partecipato ai webinar formativi con la nostra Task Force di psicologhe esperte.


I punti qualificanti della campagna:

la formazione ed attivazione di 300 Giovani Ambasciatori che hanno rappresentato un punto di riferimento di formazione e segnalazione per i loro ‘pari’ all’interno dell’istituto di appartenenza.

Gli studenti sono stati protagonisti in prima linea per promuovere l’uso corretto del web.

Il docente referente del progetto ha scelto 5 o più allievi che, in qualità di Giovani Ambasciatori, sono diventati un punto di riferimento a cui potersi rivolgere per chiedere aiuto e formazione.

Dopo essersi formati sulla piattaforma del progetto sono stati in grado di trasmettere le loro conoscenze in materia ai loro coetanei attraverso la peer to peer education.

Numeri da contattare per richieste di aiuto e supporto: Numero verde: 800 93 70 70; Numero di messaggistica: 393 300 90 90.

A disposizione delle scuole anche il Centro mobile digitale, uno spazio digitale per studenti, docenti e genitori che consente di accedere agli stessi servizi di supporto e materiali formativi già presenti nel Centro mobile on the road. Si tratta di una nuova piattaforma di supporto e formazione, con nuovi contenuti realizzati da esperti del settore.

La digitalizzazione dell’offerta dei servizi consente di essere attivi e raggiungibili in qualsiasi momento, andando ad integrare le giornate formative in presenza con Centro mobile e Task.

I dati dell’indagine Tra digitale e cyber risk: rischi e opportunità del web realizzata dall’Istituto Piepoli per il Moige, su un campione di circa 1200 minori (Indagine completa al link).

Dall’analisi emerge che il mondo dei ragazzi italiani nel corso dell’ultimo anno si è concentrato nei 6 pollici del loro smartphone, che ha sostituito per quote rilevanti di ragazzi le chiacchierate con gli amici, le conversazioni in famiglia, e persino la televisione, che a volte, quasi come un camino digitale, riuniva la famiglia e generava occasioni di confronto e racconto. Infatti, 1 ragazzo su 2 tiene i genitori e gli adulti fuori dal mondo social e (1 su 4) cancella la cronologia.

Aumentano le fake news presso i nostri figli: quasi 4 ragazzi italiani su 5 si informano sugli avvenimenti che accadono nel mondo attraverso il web, soprattutto sui Social Network.

E lo fanno pur dichiarando apertamente di essere caduti nella trappola delle fake news nel 56 per cento dei casi. Perché lo fanno? Perché il loro mondo si è concentrato, sempre di più, nello smartphone, che 2 ragazzi su 3 dichiarano di utilizzare molto più di prima, e di farlo da soli, senza la presenza dei genitori o di fratelli e sorelle. 

Una tendenza all’isolamento molto più forte tra i ragazzi che frequentano le scuole superiori. Inoltre, scoprire cosa fanno online è difficile, solo 1 genitore su 3 dà limiti di tempo di connessione, e meno della metà dei genitori sa cosa fa online il proprio figlio. E purtroppo i social non permettono ai genitori di avere alcun controllo sulle attività dei loro figli minorenni.

I giovani italiani, dunque, frequentano molto i Social Network, ma non solo per informarsi.

Lo fanno anche per condividere foto e raccontare parti delle loro vite. Per farlo utilizzano soprattutto Instagram e Tik Tok. Il 64 per cento dei minori italiani tra gli 11 e 14 anni dichiarano di utilizzare Tik Tok, mentre il 60 per cento utilizza anche Instagram.

Molto preoccupante però che il 17 per cento dei bambini tra i 6 e i 10 anni dichiarino di avere un account Tik Tok, mentre il 14 per cento Youtube e il 9 per cento Instagram.

Attenzione, perché il 6 per cento dei giovani dichiara di aver scambiato foto personali con gli altri tramite i social, e il 30 per cento dichiara di aver dato il proprio numero di telefono a sconosciuti.

Il bullismo è presente nelle scuole e fuori dalle scuole, tanto che quasi 6 bambini su 10 hanno assistito ad episodi di prepotenza, e quasi uno su due ha assistito ad episodi di cyberbullismo.

Preoccupa che oltre la metà dei ragazzi che assiste a casi di bullismo non sanno come comportarsi o fanno finta di niente (56 per cento).

Tra i ragazzi che hanno subito atti di bullismo, dominano scherzi telefonici, messaggi di minacce, insulti ma non mancano foto o video. I ragazzi, davanti a questi atti, si sentono adirati (37 per cento), soli (25 per cento), isolati (23 per cento). Uno stato d’animo che condividono 1 su 2 (48 per cento) con i genitori, ed 1 su 4 con amici, ma solo il 14 per cento  con i docenti. (Redazione

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Rinnovato accordo Polizia-Moige