Come sopravvivere da studenti universitari

di Gabriele Giovanni Vernengo

 

un portale per aiutare chi non può seguire le lezioni

Creare un portale di appunti condivisi e specifici per università, facoltà e corso di studi per aiutare chi non può seguire regolarmente le lezioni. Questa l’idea imprenditoriale di Nicola, Attilio e Gabriele, tre ex-studenti lavoratori palermitani, ideatori della piattaforma digitale Appunti condivisi.

Abbiamo fatto alcune domande a Nicola e Attilio in merito all’iter che ha portato alla creazione  del loro portale. I due giovani imprenditori palermitani, inoltre, hanno colto l’occasione per  illustrarci i loro attuali e prossimi progetti…

 Attilio, quando e come nasce Appunti condivisi?

Appunti condivisi nasce il 24 Ottobre 2016, da un’idea di Nicola Guarino, mio socio e amico già dai tempi in cui entrambi ​lavoravamo e studiavamo contemporaneamente​. E nasce in un momento  di profonda crisi per noi, data la routine molto frenetica che da​ studenti lavoratori vivevamo: la mattina studiavamo o seguivamo quando ci era possibile le lezioni, il pomeriggio andavamo al lavoro, e la sera, nonostante la stanchezza, c’erano sempre i libri ad aspettarci; libri che, molte volte, diventavano i nostri cuscini perché ci crollavamo sopra. Il problema non erano tanto i ritmi,  pesanti e costanti, anche perché avevamo scelto consapevolmente la ​vita da studenti lavoratori  per essere indipendenti dai nostri genitori e cavarcela da soli, ma quanto il fatto, per noi davvero frustrante, che nonostante l’impegno che ci mettevamo nello studio, arrivassimo davanti  le commissioni d’esame e la risposta che spesso ci veniva data dai professori dopo le nostre  interrogazioni, era​ “Mmm… lei si vede che ha studiato, però non posso metterle 30 perché… si vede  che non ha seguito le lezioni!”

​ La vostra assenza alle lezioni, per motivi lavorativi, vi penalizzava parecchio…

C’è un ​gap,  che ci sembrava già allora un’ingiustizia, tra chi poteva seguire regolarmente le lezioni e solo per questo accedere al prezioso materiale che aumenta la qualità della preparazione  e che i professori davano durante le spiegazioni, e noi che in qualità di ​studenti lavoratori non potevamo seguirle. All’inizio, ci limitavamo a lamentarci per questa situazione, senza far nulla per cambiare davvero le cose. Fino a quando Nicola ebbe un’idea che avrebbe rivoluzionato  completamente le nostre vite (e che continua a farlo, ogni giorno!) e quelle degli ​studenti  lavoratori, fuori sede, pendolari e tutti quelli che non possono sedere regolarmente in aula a prendere appunti utili per gli esami universitari. E questa idea prese il nome di​ Appunti condivisi – il primo portale in Italia che permette la condivisione tra studenti universitari di materiale  didattico (appunti, riassunti, domande d’esame, etc.) specifico per Università, Facoltà e Corso di   Studi.

Nicola, come funziona la vostra piattaforma? E’ necessario iscriversi…

Attraverso ​Appunti condivisi lo studente che necessita di accedere a risorse specifiche per la materia che sta preparando, con quello specifico professore che tiene l’insegnamento della  materia, può facilmente collegarsi al sito, selezionare la sua Università, la sua Facoltà ed il suo  Corso di Studi, scegliere la materia che gli interessa e la tipologia di file che sta cercando (es. registrazioni audio delle lezioni, appunti, slide, domande d’esame, compiti degli anni precedenti,  ecc.) e scaricare ciò che gli serve, GRATIS. Il tutto, però, ad una condizione: che anche lui, di  conseguenza, deve aver condiviso qualcosa (in quel momento o precedentemente) perché, proprio per incentivare la condivisione, il sistema è stato studiato secondo la logica: “​Do Uno, Prendo Uno”. Lo studente che carica un file sul portale ha un credito che può spendere quando deve scaricare del materiale universitario che gli serve, con rapporto di uno ad uno. Se l’utente non vuole condividere o non ha nulla da condividere, può acquistare un pacchetto di crediti e scaricare i file che gli servono. Al primo accesso, inoltre, abbiamo riservato per i nuovi utenti un credito bonus con cui poter scaricare immediatamente un file, per familiarizzare con la piattaforma e comprenderne a pieno il funzionamento.

Attilio, dove è avvenuto il debutto di Appunti Condivisi?

Il lancio è avvenuto ​in primis all’Università di Palermo, l’ateneo di provenienza di noi fondatori e che, per forza di cose, conoscevamo meglio.  Abbiamo deciso di partire da lì perché ci sembrava il miglior modo per testare l’idea in un “ambiente controllato” e capire se avrebbe potuto funzionare come speravamo oppure c’erano aspetti che andavano rivisti  e modificati. Siamo quindi partiti con un portale che contava circa 500 file caricati, raccolti durante i mesi precedenti da noi stessi. In circa 6 mesi, la piattaforma ha raggiunto quota 812 studenti palermitani iscritti e attivi, con un ​trend di crescita costante di mese in mese e con un seguito di giovani che hanno iniziato a seguirci tramite i social network e a leggere il nostro blog ufficiale, le email e tutti i materiali diffusi sul web, legandosi a noi e a tutto il “mondo” che stavamo contribuendo a creare”.

Attilio, come si è evoluto il progetto?

Il portale ha raggiunto quota ​5mila studenti universitari iscritti​, con un numero di studenti universitari provenienti da altri Atenei e Facoltà italiani sempre crescente. Al suo fianco il blog ufficiale​, che rappresenta la nostra macchina di contenuti a supporto costante agli studenti universitari per lo studio e la preparazione degli esami, conta oltre ​50 articoli​ pubblicati. Con più di ​100  video​ presenti, il canale Youtube ​ è sia una fonte di consigli e dritte per combattere le quotidiane battaglie della giungla universitaria, che un contenitore di video sugli appunti presenti sulla piattaforma. Abbiamo raggiunto quota ​5899 ​i follower – per lo più studenti universitari di Palermo – che seguono il ​nostro Canale Instagram ufficiale ​(@appunticondivisi) da cui frequentemente pubblichiamo storie per raccontare la nostra vita, quella di tutto il Team e le novità rilevanti che riguardano la piattaforma. Ed infine, sono 5 le aziende palermitane​ che hanno deciso di entrare a far parte degli Sponsor ufficiali di Appunti condivisi, intenzionate ad attrarre un pubblico di giovani studenti universitari a cui noi stessi ci rivolgiamo.

Quale è stata la reazione dei professori a questa novità?

Il progetto ha trovato pure il plauso delle istituzioni; ed infatti, alcuni professori hanno voluto far  conoscere il nostro Team e l’idea imprenditoriale che ci sta dietro a tutti gli studenti dei propri corsi, facendoci intervenire durante le loro lezioni per parlare agli studenti dell’idea. Abbiamo presentato più volte il nostro progetto all’Università. Tra queste presentazioni, vi sono quelle presso i corsi di Economia e amministrazione aziendale, enterpreneurship and management e sociologia dei nuovi media e della comunicazione a Palermo.

Quali sfide avete affrontato e quali vi preparate ad affrontare in questa vostra avventura imprenditoriale?

Una delle sfide più grandi che con Appunti condivisi abbiamo voluto affrontare è stata​ creare uno strumento che permettesse a chiunque non possa seguire tutte le lezioni per motivi di lavoro ​o per altre valide ragioni, ​di giocarsela alla pari rispetto a chi può invece seguirle tutte​, avendo concretamente l’opportunità di ottenere tutte le preziose informazioni che i professori danno a lezione e che aumentano la qualità della propria preparazione. Dal nostro punto di vista personale,​ la sfida più importante che abbiamo dovuto vincere è stata quella ​contro i distruttori di sogni​. Fin da quando il progetto era solo un’idea e non lo avevamo nemmeno lanciato, c’è stato chi, anche nella cerchia delle persone a noi care, ci prendeva per dei  ragazzini che non avevano ancora capito come funziona la vita e che si illudono di fare cose impossibili, chi ci guardava con estrema diffidenza dubitando seriamente che ce l’avremmo fatta e chi, magari più spudorato, ci diceva in faccia che stavamo perdendo solo del tempo.

Cosa avete appreso da questa sfida?

Abbiamo capito una cosa: se vuoi intraprendere un progetto imprenditoriale in Italia, devi armarti di una corazza per difenderti, focalizzarti su quello che realmente vuoi e non permettere a niente e a nessuno di distruggere quello in cui credi. Ogni giorno alziamo l’asticella, ponendoci obiettivi sempre più ambiziosi, e questo, inevitabilmente, ci porterà ad affrontare sfide più difficili. Dopo il portale, il blog, il libro, rivolti a tutti gli​ studenti  universitari italiani​, abbiamo puntato su una delle più svantaggiate categorie di   studenti, gli ​studenti lavoratori​. Chi ​studia e lavora affronta delle difficoltà e degli ostacoli che  sono fuori dal comune, e che nessun altro studente universitario può comprendere se non è nella  stessa situazione. Da lì l’idea di creare la prima community italiana dedicata esclusivamente agli studenti lavoratori quale luogo per raccogliere le esperienze di tutti loro e condividere strumenti  e strategie di studio utili ed efficaci per ​conciliare studio, lavoro e vita privata e non rimanere indietro con gli esami. L’ accesso alla community sarà gratuito e aperto a tutti quegli ​studenti lavoratori che ne vorranno fare parte, ma fino al raggiungimento di un numero di posti disponibili che si va esaurendo giorno dopo giorno.

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