Colorata, allegra e carica di..libri (di Carmela Corso)

nuove strade per la cultura

di Carmela Corso

 

Colorata, allegra e carica di… libri! Sbarca a Palermo, a bordo di una “Lapa” (la Ape Piaggio), la “Bibliolapa”, una biblioteca itinerante che porta, tra le strade e le scuole dei vari quartieri di Palermo, la cultura dell’antimafia, in nome della lotta alla la povertà educativa.

Il progetto, nato due anni fa da un’idea del Centro Studi Paolo Borsellino, si rivolge principalmente ai bambini e ai ragazzi di Palermo, in un dialogo diretto veicolato dai libri, lo strumento attraverso cui trasmettere il valore della legalità, della giustizia e della cultura, l’unica vera arma per combattere e sconfiggere la mafia. Indicativa la scelta della “lapa”, tra i veicoli più diffusi nel territorio, capace di arrivare nei vicoletti e nelle stradine più recondite del palermitano dove portare i libri è più difficile.

L’ultima uscita pubblica della Bibliolapa si è svolta lo scorso 19 luglio, in occasione del 26mo anniversario della strage di via d’Amelio, quando si è fermata sotto l’albero piantato e tanto dalla famiglia Borsellino in ricordo  del brutale assassinio del giudice e degli agenti di scorta. Obiettivo del progetto è quello di creare una biblioteca anche all’interno della sede di via Bernini,  bene confiscato alla mafia e assegnato agli attivisti.

«Stiamo procedendo all’archiviazione di centinaia di libri che ci sono stati donati – riferiscono dal direttivo del centro studi Borsellino – e facciamo appello alle case editrici e ai singoli cittadini perché vogliamo allargare la nostra biblioteca il più possibile e procedere con la pubblicazione di un elenco di volumi che vorremmo avere tra i nostri scaffali fissi e mobili. Sarà un’estensione della biblioteca del centro studi e porterà in giro libri specifici a seconda della manifestazione o dell’esigenza specifica».

Dalla Kalsa all’Albergheria, dal Capo alla Loggia, una vera e propria biblioteca su ruote che, dietro invito di scuole e associazioni, porta in giro storie che possano arrivare dovunque. Una testimonianza tangibile che dimostra che cultura non ha confini e si muove con qualsiasi mezzo, anche una lapa.

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