
Si è aperto ieri presso il Museu del Calçat i de la Indústria di Inca, il primo Ciclo di Industria e Cinema, in collaborazione con l’Associació Amics del Cinema d’Inca i Comarca e il Teatre Principal.
La rassegna, in programma fino al 2 ottobre, esplora il mondo del lavoro e le sue trasformazioni sociali, attraverso il linguaggio cinematografico.
Il programma delle proiezioni (ore 20:00, Teatre Principal di Inca) 18 settembre: Tiempos modernos (1936) di Charlie Chaplin → Una critica comica e acida agli effetti dell’industrializzazione e del lavoro in catena. Presentazione a cura del critico Martí Martorell.
25 settembre: La terra della grande promessa (1975) di Andrzej Wajda → Ambientata nell’industria tessile di Łódź, riflette sul capitalismo e le disuguaglianze. Introduzione dello storico Pere Fullana.
2 ottobre: Norma Rae (1979) di Martin Ritt → Basata su una storia vera, racconta la lotta sindacale di una lavoratrice tessile. Presentazione della giornalista e cineasta Constança Amengual.
L’obiettivo è connettere la tradizione industriale di Inca con una riflessione culturale più ampia, usando il cinema come strumento per comprendere il passato e immaginare il futuro del lavoro. (Sergio Scialabba)
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