Cecchinato vola

Marco Cecchinato

Braccia al cielo e un urlo liberatorio. È questa l’immagine che forse descrive meglio l’impresa che Marco Cecchinato ha compiuto sul campo Lenglen al Roland Garros, battendo l’ex numero uno del mondo, Novak Djokovic, in 4 set con il punteggio di 6-3, 7-6, 1-6, 7-6. Sicilia batte Serbia e scrive una pagina storica del tennis italiano portando, per la prima volta dopo quarant’anni, il tricolore in semifinale Slam.

Una favola, quella di Marco, palermitano classe 1992, iniziata quasi per caso. Contro ogni aspettativa, in un perfetto equilibrio di tecnica, determinazione e fame di vincere, ha battuto un campione dopo l’altro portandosi lì dove si scrive la storia. Prima di lui solo in cinque avevano oltrepassato la soglia dei quarti del torneo francese: ultimo in ordine cronologico Corrado Barazzutti (edizione 1978) e, prima ancora, Uberto De Morpurgo (1930), Giorgio De Stefani (1932 e 1934), Beppe Merlo (1955 e 1956), Orlando Sirola (1960) e Nicola Pietrangeli.

Una partita giocata con la testa e con il cuore contro un avversario eccellente. ”Ho iniziato il match – racconta Cecchinato – convinto che non avevo nulla da perdere e ho iniziato a crederci, non pensavo di fare questo match sono stato aggressivo, convinto di vincere, coraggioso e perfetto”. Una carriera ancora tutta da scrivere, iniziata nel 1999 in quel di Palermo quando, all’età di sette anni, riceva la prima racchetta. Da quel giorno Marco é cresciuto e, con sacrificio, lavoro e determinazione, adesso é tra i primi 20 al mondo. “Ho fatto tanti sacrifici – ha aggiunto il tennista – è incredibile aver raggiunto le semifinali”.

Un orgoglio non solo per il tennis italiano ma anche e soprattutto per la città che vive insieme a Cecchinato una favola tutta palermitana. E se superare i quarti è stato un sogno adesso crederci è d’obbligo. Ad attenderlo in semifinale, l’austriaco Dominic Thiem, per una gara che, a prescindere dal risultato, porterà il segno della Sicilia scrivendo un’altra bella pagina per lo sport italiano. (Carmela Corso)

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