
In Giappone – dove l’eleganza sartoriale europea gode di grandissima reputazione – Carmina Shoemaker apre una nuova boutique.
A Tokyo porta la tradizione calzaturiera artigianale di Maiorca, con una selezione curata di scarpe e accessori di lusso, caratterizzati da precisione, artigianalità e attenzione ai dettagli.
La boutique si trova in Marunouchi Naka-Dori Avenue (l’indirizzo completo indicato è Tokyo – Marunouchi Naka-Dori Ave, 1-9-4 Yurakucho).
Carmina è stata fondata ufficialmente nel 1997 da José Albaladejo, ma la tradizione artigianale incarnata dalla famiglia inizia nelle Baleari – a Inca – nel lontano 1866.

La produzione mantiene ancora oggi i rigorosi metodi tradizionali, come la celebre cucitura Goodyear-welted.
Oltre al rinomato Shell Cordovan, Carmina è celebre per l’uso di pellami esotici di grandissimo pregio.
Spiccano nel suo catalogo creazioni esclusive in alligatore, lucertola e pitone.
Ogni singola calzatura prodotta a Inca attraversa un percorso meticoloso composto da oltre 200 passaggi artigianali:
la scarpa non viene semplicemente assemblata, ma letteralmente costruita attorno alla forma della tomaia.
Più di 200 forme d’archivio (Lasts), quelle in legno (su cui viene modellata la pelle) definiscono la calzata e lo stile.
Forme storiche come la Rain o la Simpson hanno silhouette uniche adatte a colli del piede e larghezze differenti.
Il metodo Goodyear-Welted è una complessa cucitura permette di risuolare la calzatura infinite volte.
Lo spazio vuoto tra l’intersuola e la suola viene riempito di sughero naturale che, con il passare del tempo, prende la forma esatta dell’impronta del piede.
L’abilità della famiglia si esprime soprattutto nel taglio manuale (clicking) di pelli particolarmente ostiche da lavorare.
Nel caso di alligatore e coccodrillo vengono usate solo pelli certificate dalle linee guida CITES per garantirne la sostenibilità e la provenienza legale.
L’alligatore presenta motivi più simmetrici e rettangolari con finiture lucide, mentre il coccodrillo (ricavato principalmente dal ventre) offre pattern più circolari e opachi.
Tagliare e cucire simmetricamente le trame naturali delle scaglie richiede l’esperienza dei maestri artigiani più anziani.
Lo Shell Cordovan: Carmina è probabilmente uno dei più famosi produttori europei a lavorare questo prezioso materiale ricavato dalla culatta del cavallo.
Conosciuto per la sua lucentezza naturale e per il fatto che non crea mai rughe profonde (ma solo morbide pieghe nel tempo), richiede mesi di concia vegetale.
Lucertola e Peccary: Altre 2 eccellenze esotiche che garantiscono rispettivamente texture geometriche finissime e una morbidezza estrema nei guanti e nelle scarpe più sformate.
Negli ultimi anni, per supportare i clienti internazionali, Carmina ha lanciato un avanzatissimo configuratore 3D online.
Questo permette di creare un modello Custom scegliendo pellame (incluso l’alligatore in varie colorazioni), tipo di suola, fodera e forma, unendo l’accuratezza digitale al tocco umano dei tagliatori di Maiorca.
L’inaugurazione è una nuova medaglia per la famiglia Albaladejo, una delle dinastie calzaturiere più importanti della Spagna e d’Europa.
Tramandano l’arte della produzione di scarpe di lusso da ben 6 generazioni. Tutto ha avuto inizio nella seconda metà dell’Ottocento, quando Matías Pujadas ha aperto un piccolo laboratorio artigianale a Inca per realizzare scarpe su misura.
Suo figlio, Mateo Pujadas, ha seguito le sue orme e nel 1905 ha aperto una delle prime fabbriche di calzature con cucitura Goodyear nelle Isole Baleari, industrializzando il processo senza perderne la qualità artigianale.
Il Grande Innovatore: José Albaladejo Pujadas (1961), bisnipote del fondatore, è la figura che ha internazionalizzato il saper fare della famiglia.
Dopo essersi formato a Firenze presso i migliori maestri artigiani italiani, torna a Maiorca e nel 1961 ha fonda Yanko, un marchio che negli anni 80 diventerà uno dei più grandi colossi della calzatura in Spagna, producendo oltre un milione di paia di scarpe all’anno.
Nel 1997, per contrastare il trend del mercato globale, José Albaladejo, assieme alla moglie e ad alcuni figli, ha fondato Carmina Shoemaker, chiamata così in onore di sua moglie. (Redazione)
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