Capolavoro di restauro a più mani

lo Stand Florio

Entro settembre lo Stand Florio ritorna in vita con eventi culturali, spettacoli, conferenze. Riapre per riportare una parte della città un pò emarginata al centro della scena. Oppure soltanto per essere goduto come bene in se stesso, per ammirare una ibridazione che è fortemente evocativa di molte culture, e nell’ intrecciarsi delle culture, della città stessa. Per cinquanta anni sarà gestito da Servizitalia che ha vinto un appalto nell’ ambito del progetto “paese fari ed edifici costieri” dell’ agenzia del Demanio. Privato e pubblico, portatori di interesse, la Soprintendenza, il comune, tutti insieme. Oltre un secolo fa, nel piccolo gioiello progettato da Basile, sul lungomare di Romagnolo la nobiltà si esercitava nel tiro al piccione. Poi diventò, per un pezzo, deposito per le truppe da sbarco, infine sede di uffici comunali. Un periodo di abbandono, il sequestro.

Il sindaco tra i portatori di interesse legati al progetto

L’ avvio dei lavori di recupero è recente e il progetto che sta per essere completato gli rende onore dopo una ristrutturazione che esalta la cupola rossa a base ottagonale e  le merlature dei palmizi stilizzati.  Nell’ edificio degli scommettitori saranno concentrate le strutture tecniche e di servizio per le attività di ristorazione mentre tutte le attività si svolgeranno all’ aperto. Il sindaco Leoluca Orlando ha parlato “di rapporto tra pubblico e privato indispensabile e di una nuova consapevolezza nell’ imprenditoria privata”. (Carmela Corso)

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