Bwh Hotels Italy & South-East Europe cresce in Bulgaria

Immagine di Barbora Vrzáková per Unsplash

Bwh Hotels Italy & South-East Europe inaugura il 2026 con risultati di rilievo: il 2025 si è chiuso con una stima di fatturato camere aggregato degli hotel del Gruppo superiore ai 420 milioni e un network di oltre 200 alberghi affiliati, di cui 185 in Italia e a Malta, grazie all’espansione internazionale e la crescita interna.

Sono di fatto 45 le nuove strutture entrate sotto la responsabilità degli uffici italiani negli ultimi 12 mesi, di cui 8 in prossima apertura. Tra i brand, WorldHotels si conferma quello a più rapida crescita.

Tra le destinazioni entrate più di recente, oltre alle mete già coperte in Italia, figurano Sirmione, Ischia, Sondrio e Affi, consolidando ulteriormente la presenza capillare del Gruppo.

“I risultati del 2025 confermano la potenza del nostro modello e la capacità del brand di generare valore reale, oltre il benchmark: quello che per noi conta è la crescita registrata dalle nostre strutture in modo diffuso e sulle diverse tipologie di destinazioni e segmenti. – commenta Sara Digiesi, Ceo di BWH Hotels Italy & South-East Europe –

A questo si aggiunge un elemento per noi fondamentale: la soddisfazione degli ospiti è in aumento su tutto il portafoglio. È il risultato di un lavoro costante sulla qualità e l’accoglienza, un percorso continuo in cui ogni struttura viene accompagnata”.

Le performance del 2025 sono state in crescita sia in Italia, sia nei Paesi See, come mostrano 2 indicatori chiave della domanda: Adr (prezzo medio camera) e il tasso di occupazione, che insieme rifletto un RevPar aumentato (ricavo medio per camera disponibile).

Per quanto riguarda i Paesi dell’Europa sud-orientale, si registra un incremento generale del fatturato del 5 per cento, trainato in particolare dal miglioramento dell’Adr, con alcune aree particolarmente performanti, quali Bulgaria (+ 20 per cento), Albania (+ 11 per cento).

Mentre nel nostro Paese il tasso di occupazione medio annuo si conferma al 74 per cento e il RevPar è in aumento mediamente del 2,7 per cento rispetto all’anno precedente, con trend positivi diffusi sul territorio ed eccellenze anche oltre le principali destinazioni internazionali.

Nel Sud Italia spicca la Puglia (mediamente + 19 per cento) con le località di Lecce, Brindisi, Massafra e Barletta; nel Centro Italia si distinguono Ferrara (+ 9 per cento) e Macerata (+8 per cento); nel Nord Italia il Piemonte con Cuneo (+ 15 per cento) e Torino (+ 8 per cento); il Friuli (mediamente + 12 per cento) con Udine, Pordenone e Gorizia, Capitale mondiale della cultura 2025 (+ 24 per cento).

Tra le destinazioni di mare si distinguono Sabaudia (+ 18 per cento), Spotorno (+ 14 per cento), Lerici (+ 8 per cento), e poi ancora Catanzaro (+ 8 per cento) in Calabria e Patti (+ 9 per cento) in Sicilia.

Cresce anche la montagna (+ 13 per cento), trainata da San Martino di Castrozza (+ 18 per cento). Ottime performance per Malta (+ 15 per cento).

L’Adr cresce in parallelo, registrando un incremento medio superiore al 2 per cento. Aumentano in modo diffuso anche le performance delle destinazioni fuori dei circuiti tradizionali: spiccano alcune province del Nord e del Centro Italia, da Viterbo (+ 10 per cento) a Rovigo (+ 9 per cento), da Siena (+ 8 per cento) a Forlì (+ 7 per cento), con Lucca (+ 6 per cento) e Perugia (+ 6 per cento), per citarne alcune.

Guardando alle 5 principali città italiane, si conferma un’ulteriore crescita del RevPar a Napoli (+ 4,7 per cento) e Milano (+ 2,7 per cento). Roma segna un incremento dell’Adr (+ 2,2 per cento), mentre il RevPar rimane stabile.

Solo Venezia registra una flessione del RevPar (- 4,4 per cento), legata alla contrazione della domanda nordamericana. Firenze riconferma performance in linea con il 2024.

La potenza del Brand è confermata dalle performance superiori alla media di settore, rispetto al benchmark di mercato con il Revenue Generating Index di Str (Rgi) medio delle destinazioni principali è superiore a 130, con alcune eccellenze trasversali sui segmenti: nell’Upscale spiccano Mestre e Venezia, nell’Upper Midscale Roma, nell’Upscale Milano, nell’Economy Firenze e nel Midscale Torino.

Oltre alle performance economiche, il 2025 è stato un anno di traguardi significativi per Bwh Hotels Italy & South-East Europe:

Primo anno di gestione internazionale: l’anno appena trascorso ha segnato l’avvio ufficiale della nuova governance internazionale come BWH Hotels Italy & South-East Europe.

Guest Satisfaction Score: registrato dalla nota piattaforma Medallia, mostra come la soddisfazione complessiva degli ospiti sia cresciuta su tutti i brand, raggiungendo le Collection WorldHotels il 95 per cento, mentre BW Premier e BW Signature si attestano su una media superiore al 92 per cento. Ottimi risultati anche per la famiglia Best Western, con un livello di soddisfazione che tocca il 90 per cento.

Siho – Hotel Operations: avviato il progetto di gestione diretta degli hotel affiliati ai brand Bwh.

A 12 mesi dall’attivazione della prima gestione a Genova, viene avviata la seconda a Forlì, con altre 4 strutture in pipeline.

Società Benefit ed Esg: raggiunto il traguardo di oltre 70 strutture certificate Green Key o Gstc. È stata rinnovata la Certificazione UNI/PdR 125:2022 sulla parità di genere, a conferma dell’impegno verso un ambiente di lavoro equo e inclusivo.

Tech e AI: si rafforzano le partnership tecnologiche, da Salesforce a Google, da Oracle ad Alexa; si susseguono rilasci a supporto dei processi commerciali, gestionali e della relazione con gli affiliati, con l’obiettivo di migliorare efficienza, integrazione e qualità del servizio.

SI SUPPLY: consolida il proprio ruolo di central supply chain di riferimento per il settore Ho.Re.Ca., rafforzando l’impegno verso una gestione degli acquisti sempre più responsabile, trasparente ed efficiente.

Nel 2025 la piattaforma registra performance positive su tutti i principali indicatori: il fatturato supera i 23 milioni di euro e il numero dei fornitori qualificati oltrepassa la soglia dei 140 partner attivi, ampliando ulteriormente l’offerta e la capacità di presidiare le diverse categorie merceologiche.

Anche l’on the book conferma un trend estremamente positivo su tutto il territorio italiano, con interessanti anticipi di prenotazione: guardando all’intero anno, si registra ad oggi una domanda in crescita del 12 per cento sui prossimi mesi del 2026.

L’over-performance è ovviamente eccezionale nell’imminente periodo olimpico nelle regioni maggiormente coinvolte, dove il Gruppo conta oltre 50 strutture affiliate.

Per molte di esse, le prenotazioni on the book del mese di febbraio hanno già superato i risultati consuntivi dello stesso periodo del 2024.

“Le previsioni per il 2026 confermano un’accelerazione significativa della domanda, con un andamento dell’on the book che evidenzia non solo una domanda anticipata, ma anche una crescente preferenza per le nostre strutture.

L’impatto del periodo olimpico, atteso e particolarmente rilevante nelle destinazioni direttamente coinvolte – Milano in primis e la Valtellina – si estende in modo significativo anche alla Lombardia e al Veneto, per poi riflettersi sull’intero territorio nazionale.

Anche in questa occasione la capacità di intercettare la domanda si conferma nei volumi, negli anticipi e nella qualità delle prenotazioni. Siamo pronti a trasformare questo grande evento in un volano di promozione duratura per le nostre destinazioni”, conclude Sara Digiesi. (Redazione)

vedi

BWH Hotels Italia amplia il proprio network in 13 mercati