Buon compleanno, Franco! (di Carmela Corso)

Franco Franchi, icona della palermitanità popolare

 

di Carmela Corso

Nell’anno del suo novantesimo compleanno Palermo rende omaggio alla memoria di Franco Franchi, al secolo Francesco Benenato, attore, comico e interprete più abile e sincero dell’anima dei palermitani: del loro spirito, del loro sorriso, del loro pianto che insieme a Ciccio Ingrassia, ha formato una delle coppie più celebri e amate del cinema italiano.

Sotto la direzione artistica di Villa Filippina, in collaborazione con lo storico della coppia Giuseppe Li Causi e Simona Sant’Angelo, direttrice della Piccola Accademia dei Talenti e il patrocinio del Comune di Palermo, una grande rassegna, “Buon compleanno Franco Franchi”, dal 18 al 23 settembre, per ricordare, attraverso i loro film più belli, due grandi della risata, indimenticati rappresentanti di una “palermitudine” istrionica  e dissacrante, leggera e accattivante, al tempo stesso. 

Nato il 18 settembre 1928 da una poverissima famiglia proletaria, Franco, quarto di diciotto figli, inizia da bambino a lavorare con il padre come muratore arrabattandosi per tutta la gioventù come artigiano, garzone e portabagagli alla stazione. Da sempre attratto dalla recitazione e dalla comicità, si esibisce per le strade di Palermo come banditore, suonando la grancassa e aggiungendo elementi di comicità alle sue esibizioni. Viene notato da Salvatore Polara, un musicista napoletano che lo inserisce nel suo gruppo, gli Striscianti. Grazie alla sua caratteristica e versatile mimica facciale diventa imitatore di Totò, Mussolini e Hitler, conquistando il favore del pubblico. Continua, tra alti e bassi, l’attività di attore ed imitatore fino a quando, all’inizio degli anni Cinquanta, incontra colui che diventerà la sua indissolubile metà artistica: Francesco “Ciccio” Ingrassia, attore in una compagnia teatrale. Inizia da qui un sodalizio lungo oltre dieci anni che porterà i due – non spalla e comico, ma un’unica identità  che sposta e inverte i ruoli in ogni momento – a realizzare insieme oltre un centinaio di pellicole, incassando circa 7 miliardi e 300 milioni nel solo 1964 (il 10% degli incassi dei film italiani in quell’anno). La collaborazione tra i due si interrompe negli anni ’70 a causa di contrasti e divergenze artistiche, salvo poi riprendere qualche anno più tardi nel film “Paolo il freddo”.

L’evento, inserito nel cartellone di Palermo Capitale italiana della Cultura 2018,  all’interno della cornice di Villa Filippina, inizia martedì 18 – giorno in cui Franco avrebbe spento 90 candeline – con “Due mafiosi nel Far West” del 1964. Si prosegue, giovedì 20, con “Per un pugno nell’occhio” (1965, regia di Michele Lupo) e, venerdì 21, con si “Due mafiosi contro Al Capone” (1966, diretto da Giorgio Simonelli). Gran finale, sabato 22 con “Come inguaiammo il cinema italiano – la vera storia di Franco e Ciccio”, il film del 2004 firmato Ciprì e Maresco.

Tutti gli spettacoli avranno inizio, alle 20. I biglietti hanno un costodi €3 per la singola proiezione, €10 per l’intera rassegna. L’ingresso è gratuto per la sola serata inaugurale di martedì 18. Maggiori informazioni al 3283669549

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