Bilancio soddisfa Carlo Messina, Ceo di Intesa Sanpaolo

Carlo Messina

Abbiamo presentato dei risultati di altissima qualità. Quello del 2022 è il miglior bilancio della storia di Intesa Sanpaolo. Il quarto trimestre è stato il miglior trimestre di sempre per ricavi – in aumento del 13 per cento sull’anno precedente – con una forte accelerazione della componente da margine di interesse. Con un risultato netto di 5,5 miliardi di euro, escludendo gli accantonamenti per il de-risking relativo alla Russia, abbiamo superato ampiamente l’obiettivo di Piano per il 2022″ è quanto ha dichiarato Carlo Messina, consigliere delegato e Ceo di Intesa Sanpaolo, intorno ai risultati consolidati al 31 dicembre 2022.

Anche considerando il de-risking relativo alla Russia, il risultato netto è stato di 4,4 miliardi di euro, il miglior utile in quindici anni e ben al di sopra delle indicazioni fornite a seguito dell’invasione dell’Ucraina.

Nel 2023, prevediamo una significativa crescita del risultato netto ben al di sopra dei 5,5 miliardi di euro raggiunti nel 2022 (escludendo il de-risking relativo alla Russia).
Remunerare gli azionisti mantenendo una solida posizione patrimoniale è elemento essenziale del nostro Dna e resta la nostra priorità. Nei prossimi giorni lanceremo la seconda tranche del riacquisto di azioni proprie, portando l’importo complessivo a 3,4 miliardi di euro.

Ciò significa che quest’anno restituiremo almeno 5,3 miliardi di euro tenendo conto del dividendo che pagheremo a maggio previa approvazione dell’assemblea, della seconda tranche del buyback e dell’acconto sul dividendo che – come di consueto – pagheremo a
novembre, sulla base della previsione di oltre 5,5 miliardi di euro. Risultato netto per l’intero anno.

Nella seconda metà dell’anno abbiamo ridotto massicciamente la nostra esposizione alla Russia, che ora è al di sotto dello 0,3 per cento dei prestiti alla clientela del Gruppo. Continueremo a lavorare per ridurre ulteriormente la limitata esposizione residua.

Confermiamo la nostra forte attenzione alla difficoltà di famiglie e imprese e il nostro impegno a sostenerli. Nel 2022, abbiamo fornito oltre 30 miliardi di euro a supporto di famiglie e imprese per il caro energia e abbiamo erogato oltre 81 miliardi di euro complessivi, di cui quasi 60 miliardi di euro in Italia.

E per le nostre persone di Intesa Sanpaolo, abbiamo fornito un contributo una tantum di quasi 80 milioni di euro per mitigare l’impatto dell’inflazione su di loro e le loro famiglie.
Voglio anche ricordare che nel corso del 2022, abbiamo donato 10 milioni di euro a sostegno dell’emergenza umanitaria in Ucraina e abbiamo accolto in Italia quasi 100 famiglie dei nostri colleghi
Pravex. (banca sussidiaria di Intesa Sanpaolo con sede a Kiev ndr)”

vedi

Dichiarazione di Carlo Messina