
Il dominio degli Over the Top sta falsando la concorrenza nel settore dei media ed è necessario un riallineamento.
Ne è convinto il ministro della Cultura tedesco Wolfram Weimer che, giorni fa, ha ricevuto Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato di Media for Europe, in visita di cortesia.
Ma Berlusconi ha anche conferito con il cancelliere Wolfgang Merz.
Il gruppo sta, infatti, creando un polo paneuropeo che unirà sotto la stessa insegna Spagna, Italia e Germania attraverso l’integrazione di ProSiebeSat.1 in Mfe.
Le dimensioni dell’operazione, che porta a ricavi consolidati pari a 6,8 miliardi di euro, 15 canali aggiuntivi e 3 nuovi mercati (Germania, Austria e Svizzera), sono enormi.
Ma si tratta di una integrazione cross border di aziende di media e produzione di contenuti, che ne estende l’importanza ben oltre la dimensione finanziaria.
Nel settembre del 2022, pochi mesi dopo le elezioni per l’Eliseo, un parere dell’Antitrust francese bocciò la fusione tra Télévision Française 1 (gruppo Bouygues) ed M6 (di proprietà del gruppo tedesco Bertelsmann attraverso la sua controllata RTL Group).
Poco meno di un anno prima, il premier Emmanuel Macron si era dichiarato favorevole all’operazione.
Ma il regolatore nazionale giudicò inaccettabile una quota del mercato pubblicitario del 75 per cento in capo a un solo player. Allora come possibile acquirente di M6 si parlò di Mediaset. (Redazione)
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