Barona dove regnava il Nazza

ph Daniel De Nadai on Unsplash

Prima di entrare a far parte del Comune di Milano nel 1873, Barona formava, con altri, il Comune dei Corpi Santi, che riunì sotto un’unica amministrazione una zona di cascine e borghi agricoli fuori dalle mura della città.

La caratteristica che dà il nome al quartiere è quella di essere fuori le mura cittadine, il luogo dove venivano seppelliti i defunti, allorchè fu vietato di farlo dentro.

Fuori le mura anche la sepoltura di santi e martiri e da ciò deriva Corpi Santi. Si aggiunse il suffisso di Milano in corrispondenza della Seconda Guerra d’Indipendenza che si svolse dal 27 aprile al 12 luglio 1859. La successiva annessione al Comune di Milano fu nel 1873.

Oggi, tra le tante cose belle, perchè ce ne sono anche di meno belle, figura l’Università Iulm. L’utilizzo di servizi in comune rende proficuo il rapporto e lo scambio di energie tra le 2 realtà sociali, una dentro l’altra ma patrimonio della città e non solo.

Nel 2018 gli studenti del laboratorio di Produzione artistica e culturale (corso di laurea specialistica in Arte, patrimoni e mercati) guidato dal docente Guido Ferilli hanno cercato le risposte a domande intorno a questa relazione. Il risultato è stato la ricerca La Iulm e il suo quartiere.

Punto di riferimento grazie a corsi aperti, mostre, eventi e luoghi, tra i quali lo Iulm Open Space. Il dossier, a suo tempo, ha rilevato le potenzialità inespresse dal quartiere, soprattutto nel rapporto con l’università.

A suo tempo furono promossi i mezzi pubblici, i più utilizzati da studenti, residenti e lavoratori. indagata l’incidenza di supermercati e ristoranti e sottolineata la richiesta di servizi.

A Barona, nel tempo, sono andate emergendo problematiche sociali molto serie, come quella del controllo del territorio gangsteristico e della delinquenza. Il 26 aprile di quest’anno è stato arrestato Nazzareno Calajo, detto il Nazza. Per 30 anni ha dominato il quartiere con modalità riconducibili alla criminalità organizzata. (Redazione)

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