Barber (Ft) sferza nostri politici

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Elezione amara, avvelenata. Così viene dipinta, senza troppo spazio all’immaginazione, nel resoconto del Financial Times l’elezione del presidente della Repubblica italiano.

E poi, nel commento, un ritratto impietoso dell’Italia, con partiti troppo vecchi o troppo giovani, come il Movimento Cinque Stelle, l’ipotesi di un primo governo di destra radicale sullo sfondo e la stima per Mario Draghi ritenuto praticamente insostituibile, almeno nell’attuale frangente, in cui si devono utilizzare gli aiuti europei.

Tony Barber scrive che quanto accaduto “Ha fatto vedere  una classe politica profondamente in contrasto con se stessa e, tuttavia, con un comune interesse egoistico per la propria sopravvivenza”.

E poi “La rielezione di Mattarella evita un disastro a breve termine: il crollo del governo riformista del primo ministro Mario Draghi. Ma lascia seri dubbi intorno al fatto che i politici di professione italiani, manovrando a proprio vantaggio in vista delle elezioni parlamentari del prossimo anno, siano in grado di suscitare un più alto senso di responsabilità nei confronti del Paese che si trova in un momento critico del suo sviluppo”. (Redazione)

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Golden Age con Draghi per NY Times