Avis di Falcone a convegno

Convegno Avis sul tema La vita: un Dono da tutelare

Autorità religiose, civili, militari, rappresentanti del mondo scolastico, referenti di centri antiviolenza e del mondo del volontariato hanno relazionato in Aula Consiliare al Comune di Falcone al convegno sul tema La vita: un Dono da tutelare, evento fortemente voluto dall’Avis comunale di Falcone e promosso in collaborazione con l’Oratorio parrocchiale Aldo Palmisciano.

A moderare l’ incontro l’avv. Silvana Paratore, Cavaliere Omri, legale esperto di politiche sociali e responsabile della comunicazione istituzionale di Avis Falcone, che ha precisato come la lotta a tutte le forme di violenza deve divenire patrimonio di riflessione ed impegno culturale ed educativo per tutti.

Dopo i saluti del consigliere regionale Avis Sicilia Pasquale Bucolo che ha affermato come una società è libera e civile quando ciascuno è consapevole di dover fare la propria parte, ha preso la parola l’Ispettore della Polizia di Stato Gianni Milone del Commissariato di P. S. di Milazzo che, nel portare i saluti della dott. ssa Gabriella Ioppolo, Questore di Messina, ha dichiarato come il tema del convegno sia attuale in quanto il fenomeno della violenza sulle donne continua ad acquisire centralità nella scena pubblica.

Ha suscitato interesse la sua disamina sui cosiddetti reati – spia, ovvero quei comportamenti che di per sé, presi singolarmente, potrebbero essere scambiati per isolati episodi violenti ma che, in realtà, devono far intravedere quello che potrà essere un comportamento futuro del reo, spesso molto grave.

Fatti cenni sul ddl Roccella che rafforza le norme del Codice Rosso per la tutela delle vittime di violenza e le norme di prevenzione: ammonimento, braccialetto elettronico, distanza minima di avvicinamento.

A seguire, ha preso la parola la dott.ssa, Catena Camuti, psicologa e psicoterapeuta referente del centro antiviolenza No al Silenzio di San Piero Patti che ha affermato come la violenza di genere sia un fenomeno strutturale che affonda le sue radici nella disuguaglianza tra i sessi.

Educare i giovani contro la violenza di genere, ha affermato Camuti, non significa solo metterli in guardia dai pericoli prossimi, ma far sviluppare la capacità di costruire relazioni basate sui principi di parità, equità, rispetto, inclusività, sul riconoscimento e sulla valorizzazione delle differenze.

Educare i giovani ed entrare nelle famiglie oggi, ha sostenuto Padre Alessandro Caminiti, parroco di Falcone, è complicato. L’educazione al rispetto della donna, ha aggiunto, ed in generale al dono della vita, è un valore che oggi più di ieri va manifestato con impegno, forza, coerenza, testimonianza a partire dalla Catechesi e passando per tutte le attività sociali e ricreative che ruotano intorno alla Parrocchia. È all’ interno delle famiglie, ha concluso Padre Caminiti, che vi sono tante fragilità nascoste di cui magari ci si vergogna.

Sul ruolo della scuola nell’ educazione all’affettività è intervenuta la prof. Maria Vitale, docente di lettere presso l’I. C. di San Piero Patti, in servizio nel Plesso di Librizzi e vicepresidente dell’Ass. Le radici del cuore.

L’obiettivo con gli studenti è concretizzare il rispetto dell’altro e l’accettazione del No come risposta. A seguire è intervenuta la prof.ssa Rosalia Marguccio, docente di lettere all’I. C. Terme Vigliatore che ha sostenuto come nella nostra società spesso la reciprocità diviene disfunzionale nel momento in cui ci si dimentica di essere dono per gli altri e la violenza sulle donne ne è una drammatica testimonianza.

Incisivo l’appello dell’ avv. Maria Tindara Impellizzeri dell’ Ass. Antiviolenza Aldebaran che ha affermato come il femminicidio sia fenomeno antropologicamente antico e si può eliminare globalmente la violenza sulle donne rispettando se’ stessi in primis e gli altri.

Di sportello rosa ha parlato Marco Crisafulli, assessore alle politiche giovanili del Comune di Oliveri che ha accennato a corsi di formazione, seminari per operatori che gestiranno lo sportello di ascolto al Comune.

Saper ascoltare è importante ha esordito il personale della Misericordia S. Piero Patti – sezione di Falcone, affermando come facendo rete sociale si riesce a supportare le donne vittime di violenza.

Della necessità di un maggiore dialogo tra figli e genitori ha parlato il vicepresidente dell’Ass. Dei talassemici Fasted Messina Giacomo Tandurella che ha sottolineato il ruolo importante delle famiglie e del legame coi figli a cui va prestato ascolto ed attenzione per cogliere segnali di disagio psichico-emotivo.

Le conclusioni dell’ incontro sono state rese dal presidente dell’ Avis comunale di Falcone Orazio Antonio Minutoli che ha dato lettura dei numeri delle donne negli anni vittime di femminicidio e dell’importanza di iniziative volte a sensibilizzare donatori, donatrici, giovani studenti e, in generale, la cittadinanza a porre in essere comportamenti proattivi, di apporto alla prevenzione di fenomeni di violenza sulle donne.

Potenziare il volontariato con una educazione preventiva all’altruismo in modo da contrastare la violenza di genere con la cultura del dono. Ricordato, infine, dall’ avv. Paratore il segnale di aiuto per avvisare gli altri che ci si trova sotto minaccia e si è in una situazione di pericolo (signal for help) ed il servizio pubblico promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – numero gratuito 1522 – che accoglie le richieste di aiuto e sostegno delle vittime di violenza e stalking.

Presenti al convegno Nino Di Blasi consigliere dell’ Avis provinciale di Messina, Felice Famà, tesoriere dell’Avis di Falcone, Carmelo Gullo componente del direttivo dell’Avis di Falcone, Antonino Materia, presidente del collegio dei revisori dell’Avis di Falcone, Stefania Bonanno, segretaria dell’Avis di Falcone, Dario Campisi della Scuola di Danza Dance Queen, gli atleti della scuola di calcio pro Falcone, Nino Genovese già sindaco del comune, l’ Asd Oliveri con le giovani under 16 e 18 di pallavolo, Giusy Munnia dell’ ass. Inclusivamente Insieme, Carmelo Milone dell’Ass. Sciabaca, Emanuele Sciagura e Giuseppe Crupi dell’ Interclub di Falcone, Serafina Collorafi della Fratres di San Piero Patti.

La serata si è conclusa con un momento conviviale e la consegna del gagliardetto dell’Avis di Falcone all’Ispettore della Polizia di Stato Gianni Milone e di una spilletta a forma di goccia di sangue. Donata una rosa a tutte le Donne presenti in aula consiliare. (Redazione)

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