Avanti sul mercato dell’ Albergheria

villa Niscemi

La giunta comunale, riunita a Villa Niscemi – con un atto di indirizzo politico – ha deciso che il progetto di regolazione del mercato dell’ usato dell’ Albergheria deve proseguire. Attraverso l’ assemblea cittadina Sos Ballarò, la società civile è protagonista di un percorso non solo amministrativo ma di crescita della cultura civica e di qualità urbana. Un mercato all’ aperto, da tempo, crea non pochi problemi ai residenti, per il rumore e per la mancanza di rispetto del decoro e di norma igieniche elementari. Esigenze che si scontrano col disagio di chi compra e vende merce usata per strada e che non riconosce, perchè di questo si tratta, le istituzioni e il loro diritto-dovere di stabilire dove si trova il limite alla libertà di ciascuno.  Per questo la giunta accelera: entro il mese di ottobre il mercato dovrà essere avviato, anche se in via sperimentale. A coordinare le tante assemblee la I circoscrizione guidata da Massimo Castiglia: parecchi i nodi da sciogliere.  A rigore, la compravendita di merce usata rientra, dal punto di vista normativo, nella generale questione dei rifiuti, venendo considerata un forma di riciclo, ma questo impone un servizio di tipo diverso da parte della Rap che ha già non poche gatte da pelare. Altrettanto complessa è la mappatura dell’ area del mercato, alla quale hanno contribuito anche ricercatori di Sos Ballarò, e che, insieme con la pedonalizzazione, la destinazione di un locale ai venditori e i bagni chimici, rientra in un progetto di riqualificazione complessiva dell’ area. Ci sarebbe anche la predisposizione delle vie di fuga. Per garantire quella sicurezza che, al momento, manca non solo all’ Albergheria ma anche in tutti gli altri mercati rionali della città. (Sergio Scialabba)

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