Aumentano i borseggi

Due poliziotti

(Redazione) Per l’ Istat la capitale della Sicilia risulta essere una città relativamente sicura. Il dato emerge dal fascicolo statistico sui delitti denunciati  da Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza all’autorità giudiziaria dal 2012 al 2017. Ovviamente, il dato è fortemente influenzato dalla propensione a denunciare, ma, comunque, segnala un trend discendente degli illeciti più o meno gravi compiuti negli ultimi anni. Nel 2017 in città si è registrata, per il terzo anno consecutivo, una sensibile diminuzione: – 5,7 per cento rispetto al 2016 che diventa – 19,6 per cento rispetto al 2012. Il tasso di delittuosità totale, che, nel 2012,  era pari a 5.633, un delitto ogni 100 mila abitanti, dopo aver raggiunto nel 2013 il livello di 5.760,1, nel 2015 è sceso a 5.133,3, nel 2016 a 4.674 e nel 2017 a 4.428 delitti ogni 100 mila abitanti. Nel 2017 meno furti rispetto al 2016 ( – 10,4 per cento) e – 24,4 per cento rispetto al 2012. In particolare, meno furti con strappo -15,9 per cento rispetto al 2016 e -44,7 per cento rispetto al 2012. In controtendenza i furti con destrezza (ovvero i borseggi), che sono passati da 1.409 nel 2012 a 1.806 nel 2014. Dopo un leggero rallentamento registrato nel 2015, nel 2016 hanno ripreso la tendenza all’aumento, che li ha portati a 2.016 nel 2017, con un incremento del 3,1 per cento rispetto all’anno precedente e del 43,1 per cento rispetto al 2012. Meno furti nelle abitazioni (-12,2 per cento rispetto al 2016 e -42,9 per cento rispetto al 2012),  una ulteriore e drastica diminuzione delle rapine -29,6 per cento rispetto al 2016 e -58,3 per cento rispetto al 2012, e in particolare delle rapine in uffici postali (-46,7 per cento rispetto al 2016 e – 80 per cento rispetto al 2012) e delle rapine in esercizi commerciali (-46,6 per cento rispetto al 2016 e – 68,9 per cento rispetto al 2012).

 

 

 

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