Attesa per Le nozze di Figaro

foto L. Romano

C’è grande attesa per il debutto, venerdì 18 maggio sul palco del Teatro Massimo di Palermo, dopo diciotto anni di assenza, de Le nozze di Figaro, l’opera buffa in quattro atti nata dal genio artistico di Wolfgang Amadeus Mozart, rappresentata nel nuovo allestimento firmato da Chiara Muti, nell’inedita veste di regista.

Andata in scena per la prima volta nel 1786 al Burgtheater di Vienna, l’opera nasce dalla collaborazione fra lo stesso Mozart e il librettista Lorenzo Da Ponte, su testo della commedia di Beahmarchais. Osteggiata fin dalla sua prima rappresentazione da censure e intrighi di corte, racconta le trame del Conte d’Almaviva, invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo ius primae noctis. In un susseguirsi di eventi drammatici e comici. La vicenda, metafora  delle diverse fasi dell’amore e del dialogo umano di vizi e virtù, appare nel suo complesso come un pretesto per prendersi gioco delle classi sociali dell’epoca che da lì a poco saranno travolte dagli sconvolgimenti della Rivoluzione francese. Il grande successo di pubblico di cui ha sempre goduto l’ha consacrata come una delle opere più longeve e apprezzate della storia della lirica.

Sul palco, “vestito” delle scene di Ezio Antonelli e dei costumi di Alessandro Lai, Simone Alberghini, Mariangela Sicilia, Maria Mdryak e Alessandro Luongo nel ruolo dei quattro protagonisti accompagnati dall’Orchestra diretta dalla bacchetta del Maestro Gabriele Ferro. A dominare la scena saranno, per volontà della regista, due elementi in particolare:  la corte, rappresentata dalle scale, simbolo dei cambiamenti sociali, e la natura che, durante la rappresentazione, si riappropria dello spazio. “Speriamo che il pubblico riesca a ritrovare il gusto di questo capolavoro. – ha detto la Muti – sconvolgente per la sua modernità, cercando di ricreare quello che deve essere stato l’impatto per i testimoni dell’epoca“.

Dopo 18 anni – afferma il sovrintendente Francesco Giambrone  il capolavoro di Mozart torna in scena a Palermo, frutto di una coproduzione tutta ‘made in sud’, dato che i teatri coinvolti sono il Petruzzelli di Bari e il San Carlo di Napoli

La prima andrà in scena venerdì 18 alle 20:30 e sarà rappresentata fino a mercoledì 30 maggio. I biglietti, acquistabili presso il botteghino del teatro, dal martedì alla domenica, dalle 9.30 alle 18, hanno un costo che va da €125 ad €15. (Carmela Corso)

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