Ask 191 in attesa di risposta

viale Strasburgo è abbandonata

di Carmela Corso

Mentre la città da mostra di sé in un centro storico sempre più riqualificato grazie ad interventi urbanistici, isole pedonali ed eventi culturali, l’altra metà della mela, la zona residenziale di viale Strasburgo, quella che un tempo era l’area “moderna”, commerciale e chic di Palermo, oggi appare come l’ombra di se stessa. Erbacce, zecche e topi frutto che minaccio di invadere ciò che resta degli spazi verdi circostanti, negozi, e spazi dedicati ai giovani che lasciano il posto a locali sfitti e nuovi parcheggi.

È questo il destino dell’Ask 191, storico centro sociale, sito tra  tra viale Strasburgo e via san Lorenzo, a ridosso del liceo classico Meli, nato nel 2004 all’interno di un bene confiscato alla mafia,  fucina di numerose iniziative ed eventi, dal mercato biologico, a concerti, presentazioni di libri, incontri politici e conferenze, organizzati allo scopo di offrire un luogo di aggregazione ai giovani del quartiere e, al contempo, di dare maggiore visibilità al quartiere.

Ask 191 era nato come centro sociale

Nel 2007 gli attivisti riescono, non senza difficoltà, ad appropriarsi anche del giardino intorno all’edificio. «Investimmo molte energie per lo spazio – racconta l’attivista Giulio Franzitta  con il supporto e l’investimento economico dello studio Pl5 e l’invio di una squadra di muratori, si realizzarono ad esempio i cancelli che ci sono attualmente».

Periodi di attività più o meno intensa, numerosi controlli da parte  delle forze dell’ordine ed attacchi subiti da esponenti della criminalità organizzata e gruppi politici di estrema destra, non hanno di certo reso vita facile agli attivisti tanto da arrivare, nel 2016, al definitivo passaggio alla partecipata del Comune, accompagnato da numerose ed infiammanti polemiche. Nessuna destinazione d’uso è stata data negli anni e oggi del centro sociale Ask 191 è rimasto un parcheggio utilizzato per custodire i mezzi Reset.

Un “regalo” fatto da parte dell’amministrazione comunale alla Spa, ex Gesip, attraverso un discusso provvedimento. «C’erano importanti aspettative sulla struttura – afferma Marcello Susinno di Sinistra Comune – che di fatto è stata sottratta al territorio. Adesso è utile che l’amministrazione si muova per ridarlo al più presto al quartiere».

Da parte dell’amministrazione comunale nessuna risposta ufficiale. Si apprende che la nota di Susinno non è ancora giunta a chi di competenza, e la conferma dell’utilizzo dello spazio parcheggio.

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