Artisti chiamati a raccolta per Ballarò

Alessandro Bazan

(Carmela Corso) Alessandro Bazan, Andrea Buglisi, Angelo Crazyone e Fulvio di Piazza. Sono loro gli street artist chiamati a  raccolta dall’artista Igor Scalisi Palminteri per riqualificare le aree di Ballarò, storico mercato popolare nel cuore dell’Albergheria. È stato lo stesso Palminteri, autore del grande murale in cui campeggia l’immagine di San Benedetto il Moro, realizzato, con il volto di Lenny Kravitz e le scarpette da calcio, realizzato per le associazioni S.O.S. Ballarò e Forum Mediterraneo Antirazzista, che forte dell’entusiasmo e dall’accoglienza suscitata dall’opera ha deciso di estendere il progetto ad altre aree del quartiere. Una serie di murales d’artista che prendono vita attraverso un processo di inclusione sociale, compartecipazione e coinvolgimento dal basso dei cittadini.

Palermo, dunque, come Madrid, Bruxelles e Praga che affida al’arte di strada l’importante ruolo di veicolo di promozione e valorizzazione del contesto  urbano. Un compito che si a Palermo si traduce in una vera e propria rinascita dei  luoghi dopo anni di abbandono e degrado. Il progetto, che ripercorre la strada già inizata nel 2017 nel quartiere di Borgo Vecchio, è sostenuto dalla Fondazione Elenk’Art di Francesco Galvagno, dal presidente della prima circoscrizione, Massimo Castiglia, dal consigliere comunale Salvo Imperiale, dal comitato S.O.S. Ballarò, dalle associazioni attive nel quartiere e dai tanti residenti che si sono impeganti nella raccolta dei fondi necessari alla realizzazione delle opere. Da Santa Rosalia (affidata alle mani di Palminteri) a Franco Franchi (realizzato da Angelo Crazyone), ultimo in ordine di realizzazione; da uno scorcio di Ballarò (di Alessandro Bazan) a pesci e uccelli (rispettivamente di Di Piazza e Buglisi) cinque murale per cinque pareti, dislocate tra vicolo Gallo, via Musco, via Di Cristina, corso Tukory e via Mongitore.

Un’esperienza piacevole tanto per gli artisti all’opera quanto per gli abitanti del quartiere come racconta Andrea Buglisi «È un messaggio di speranza che gli abitanti hanno ben capito e sono molto contenti di avere il dipinto sulle loro abitazioni. Qui mi coccolano, ogni mattina offrono i caffè e chiedono se ci serve qualcosa. È un lavoro per me entusiasmante, non mi ero mai misurato con uno spazio così grande e sono felicissimo di averlo potuto realizzare all’Albergheria».

«Quando e opere saranno tutte terminate – dice Imperiale – sarebbe bello che l’amministrazione comunale realizzasse un’illuminazione adeguata per far risaltare i murales». Un ulteriore provvedimento utile, secondo iresidenti, sarebbe l’installazione di telecamere e una pattuglia che impedisca l’abbandono di rifiuti elettronici e ingombranti. «Questo mercato ormai fa parte dell’itinerario turistico della città – riferiscono – Va curato».

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