Apre al pubblico gioiello liberty

Credem apre al pubblico il Salone Lo Bue -Lemos

Tra i principali gruppi bancari nazionali e tra i più solidi a livello europeo con una storica e radicata presenza in Sicilia (oltre 50 filiali in tutta la regione), Credem apre al pubblico un gioiello del liberty italiano a Palermo.

Il 25 novembre ed il 2 dicembre, in particolare, sarà possibile ammirare il Salone Lo Bue – Lemos, dal nome dei committenti, presso Palazzo Rutelli in via Quintino Sella 77, oggi sede degli uffici della banca.

L’ambiente è stato progettato dal celebre architetto palermitano Ernesto Basile, esponente di primo piano del modernismo internazionale e dello stile liberty.

L’istituto, inoltre, ha sponsorizzato la realizzazione del volume intitolato Ernesto Basile. Atlante delle opere palermitane (1878-1932) curato dall’architetto Danilo Maniscalco e pubblicato nel 2022 dall’editore 40due edizioni.

L’opera è frutto di due anni e mezzo di ricerca e giunge quarant’anni dopo la pubblicazione del catalogo dedicato ad Ernesto Basile in occasione della Biennale di Architettura di Venezia del 1980.

Tali attività rientrano nella strategia della banca di costante valorizzazione del patrimonio artistico e culturale che ha l’obiettivo di ribadire la vicinanza al territorio, anche offrendo l’opportunità al pubblico di ammirare le migliori espressioni del talento italiano.

Il volume è stato presentato nel corso di un incontro che si è svolto nel Salone Lo Bue – Lemos. All’evento hanno preso parte, oltre a Danilo Maniscalco, architetto e autore del libro, lo storico dell’arte Massimiliano Marafon Pecoraro e Odette D’Albo, conservatrice delle collezioni d’arte Credem.

Il volume curato da Danilo Maniscalco, più in dettaglio, si presenta come un atlante tematico delle opere realizzate da Ernesto Basile a Palermo ed è strutturato in tre capitoli distinti, ma interdipendenti: un inquadramento generale sull’architetto e sull’ambiente del cenacolo artistico a lui vicino; l’atlante delle opere esistenti (1878-1932) e quello delle opere perdute (1892-1971); una breve appendice relativa alle biografie dei personaggi del mondo della cultura e della società civile legati al progettista palermitano.

Al rinnovato corpus di immagini frutto di continue campagne fotografiche sul campo, si sono integrati i materiali grafici e storici provenienti da importanti archivi privati e pubblici. Per consentire alla cittadinanza di riscoprire questo elegante ambiente, un vero e proprio gioiello del Liberty italiano nel cuore di Palermo, la banca apre eccezionalmente al pubblico il Salone Lo Bue – Lemos venerdì 25 novembre e venerdì 2 dicembre dalle 17 alle 18.

Sarà necessario prenotare la visita chiamando il numero 091 60 90 737 (dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 13.00). Gli ospiti saranno divisi in gruppi da massimo 20 persone e guidati dallo storico dell’arte Danilo Maniscalco.

Il Salone Lo Bue – Lemos al primo piano di Palazzo Rutelli, progettato da Ernesto Basile, è un simbolo del genio compositivo e artistico dell’architetto ed è stato realizzato nel 1903, nel momento della sua piena adesione al codice formale dell’Art Nouveau.

Basile coinvolse Salvatore Gregorietti per la decorazione a motivi floreali del prezioso soffitto e la ditta di Vittorio Ducrot per la realizzazione degli arredi fissi e mobili dell’intera sala.

L’affascinante insieme è frutto di una consolidata collaborazione tra l’architetto e l’azienda Ducrot, tanto apprezzata dai Florio e dalla borghesia europea di inizio Novecento.

Quando progettava il salone in Palazzo Rutelli, Basile aveva già ottenuto l’incarico dell’ampliamento della Camera dei Deputati di Montecitorio, tra le sue imprese più conosciute. (Redazione)

vedi

Credem finanzia Pmi siciliane