Appuntamento a Palazzo Sant’Elia

A destra Palazzo Sant’Elia

Nuovo appuntamento a Palazzo Sant’Elia nel cuore barocco della città: il concerto proposto dalla Fondazione Teatro Massimo e dalla Fondazione Sant’Elia con le formazioni giovanili del Teatro Massimo vede in scena, venerdì 23 e sabato 24 luglio 2021 alle ore 20 l’Ensemble di ottoni e l’Ensemble di percussioni della Massimo Youth Orchestra, composti da giovani tra i 16 e i 23 anni.

Il programma prevede musiche per ottoni e percussioni, a partire dal fulgore degli ottoni per la Toccata dall’Orfeo di Claudio Monteverdi, il primo melodramma del compositore di Cremona. A seguire, ancora suggestioni barocche con la Fuga in sol minore di Johann Sebastian Bach e la suite di brani di Giles Farnaby. Si passerà poi a compositori siciliani, alcuni con composizioni realizzate appositamente per i ragazzi delle formazioni giovanili del Teatro, e a composizioni note anche per aver fatto parte di colonne sonore cinematografiche, come le musiche di Nino Rota per 8½ di Federico Fellini o Libertango di Astor Piazzolla.

La stagione di concerti proposta dalla Fondazione Teatro Massimo e dalla Fondazione Sant’Elia nasce da un accordo di cooperazione tra le istituzioni, siglato tra la Città Metropolitana di Palermo e il Teatro Massimo. La fondazione lirica, che è la più importante e prestigiosa istituzione culturale siciliana, vede in campo le formazioni giovanili del teatro.

L’iniziativa vede in sintonia enti diversi nell’ottica della riqualificazione del braccio meridionale di via Maqueda: una delle arterie del Vecchio Centro più cariche di storia e di memoria dove emergono anche dopo la pandemia problemi di integrazione e decoro. Recentemente problemi di ordine pubblico, risse, atti di teppismo e la presenza di microcriminalità hanno fatto lanciare l’allarme. Ma si tratta soprattutto della ricerca di una nuova identità dopo il tentativo effimero di recupero del Vecchio Centro avviato nell’ultimo decennio del secolo scorso. (Sergio Scialabba)

vedi

Via Maqueda: che fare?

Entro la fine del mese il braccio meridionale di via Maqueda senza auto

L’incompresa