Appello per vaccinare le detenute contro il covid

ph Clara Rayes on Unsplash

(Redazione) Una petizione è stata rivolta ai responsabili della gestione della pandemia in Italia per inserire le detenute e i detenuti, operatori penitenziari e quanti svolgono attività lavorative ed educative nelle carceri, tra le categorie da vaccinare prioritariamente contro il coronavirus.

È il garante dei detenuti del Lazio, Stefano Anastasia, ad avere promosso l’iniziativa e, già prima di lui, Samuele Ciambriello, suo omologo in Campania, aveva lanciato un appello.

La condizione delle detenute e dei detenuti, già grave da lungo tempo, è diventata insostenibile durante la prima ondata di covid e tale rimane, se non peggio. Nelle carceri italiane, nel 2020 appena conclusosi, è praticamente successo di tutto, dalle rivolte ai morti ai pestaggi vedi Carceri in fiamme, monta la protesta.

I vertici delle istituzioni hanno, in realtà, colto per tempo la gravità della situazione vedi La Corte Costituzionale entra nelle carceri. È probabile che non sia ancora chiaro cosa debbano essere – nel mondo del futuro – il carcere e la stessa società, della quale il carcere è il volto oscuro ma non meno reale e significativo.

Oggi si resta in bilico tra un intervento sulla vita carceraria attraverso un miglioramento delle strutture esistenti e un cambio radicale di modello e di sistema. Questa seconda ipotesi viene suggerita da autorevoli giuristi che conoscono molto bene il problema vedi Violante, intervistato sul problema-carcere, cita la giustizia ebraica.

 

 

 

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