Antimafia postuma per il credito d’imposta

Barbara Lezzi

(Sergio Scialabba) Una circolare del ministero dell’ Interno del 3 luglio ha chiarito che i contributi a favore delle imprese del Sud superiori a 150 mila euro introdotti nella legge di stabilità del 2016 – cosidetto credito d’ imposta – possono essere erogati senza la certificazione antimafia.

Si tratta di uno snellimento delle procedure che potrebbe essere esteso ad altre agevolazioni. “La questione temporale è determinante” sostiene Vincenzo Boccia, leader degli industriali italiani.

Ecco perchè i certificati antimafia non possono interrompere l’ iter di erogazione del credito d’ imposta che rappresenta, complessivamente, la ragguardevole cifra di 6,4 miliardi. Il redattore dell’ articolo del quotidiano economico Sole 24 Ore, che riporta la dichiarazione di Boccia, ascrive la responsabilità dei ritardi nei controlli  alle prefetture (non virgolettato).

In ogni caso, la circolare del Viminale non cancella i controlli sulle imprese che possono essere resi successivamente e determinare la revoca dei contributi. Come ridare slancio all’ economia del Mezzogiorno senza abbassare la guardia rispetto alle infiltrazioni criminali rimane un problema cui proverà a trovare soluzione il neoministro per il Sud Barbara Lezzi.

 

 

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