Annata straordinaria per l’arancia rossa Igp

ph Levi Guzman on Unsplash

Le arance rosse di Sicilia crescono baciate dal sole ai piedi dell’Etna. Il mercato cambia ed è in continua evoluzione ma una cosa non potrà mai essere intaccata: le tradizioni di famiglia e l’amore per le cose fatte bene.

Entrambe sono le protagoniste del liquore siciliano Amara. Con il suo intenso profumo e il suo inconfondibile aroma, amaro Amara nasce nel 2014 da un’intuizione di Edoardo Strano. 80 ettari di terreno, parte dell’eredità del nonno, produttore e commerciante.

Il momento era quello giusto, il 2014, il mercato era recettivo rispetto all’introduzione di nuovi spirits, erano gli anni in cui la mixologist iniziava a sperimentare nuovi e più originali prodotti, tra le etichette commerciali delle grandi multinazionali cominciano a farsi spazio tra gli scaffali prodotti di nicchia, artigianali, che stimolano la fantasia dei bartender e dei consumatori.

Amara fu un apripista in quegli anni, l’unico vero pioniere degli amari italiani artigianali, il primo ad essere esportato in tutto il mondo e a raggiungere velocemente quote di mercato sempre più significative per un prodotto che tutt’oggi rimane artigianale.

La ricetta segreta, la piccola cantina, le mani esperte dei pochi dipendenti che a ciclo continuo producono la preziosa infusione ne assicurano l’artigianalità. 

Un patto di fedeltà tra il territorio e il bicchiere, siglato ogni giorno con l’inconfondibile ceralacca rossa che celebra l’autentica artigianalità siciliana su ogni bottiglia di Amara. 

Amara ha pochi ingredienti, tutti naturali e tutti rigorosamente autoctoni: scorze di arance rosse di Sicilia, erbe aromatiche dell’Etna e acqua purissima delle sorgenti vulcaniche. Le mani esperte degli uomini e delle donne di Amara fanno il resto. È l’unico amaro siciliano ottenuto da un agrume con tracciabilità di filiera e certificato dal Consorzio di Tutela Arancia Rossa di Sicilia Igp.

Un retaggio antico, meticoloso rituale del passato, fatto di cura per i dettagli, dove la mano dell’uomo e la sua sensibilità, accompagnano questo prezioso nettare dalla terra alla bottiglia.

Amara, è l’essenza delle arance rosse di Sicilia, confezionato come un profumo prezioso per sentire sempre addosso l’odore della propria terra, esalta con eleganza i sentori dei preziosi frutti della piana di Catania.

Solo qui crescono le Arance Rosse di Sicilia Igp, grazie alle fortunate condizioni pedoclimatiche di questo territorio dove l’Etna, bonariamente chiamata “a Muntagna” dai suoi abitanti, si staglia all’orizzonte e segna il limite di una terra che da secoli viene considerata una delle aree agricole più fertili dell’isola.

L’origine alluvionale dei suoli della piana di Catania la rendono vocata alla produzione di qualità grazie anche ad un clima temperato e alla grandi escursioni termiche che si registrano tra il giorno e la notte che favoriscono due fenomeni importanti che rendono unica questa materia prima d’eccellenza.

Se da un lato la loro combinazione con le antociane ne determina il caratteristico colore rosso, dall’altro gli sbalzi di temperatura favoriscono l’accumulo dei polifenoli nelle bucce alla base del ricco patrimonio dei profumi spiccatamente siciliani conservato all’interno di Amara. 

Le arance rosse protagoniste di Amara sono prodotte assecondando i ritmi ancestrali della natura, qui la sostenibilità, l’amore e il rispetto del territorio  è l’unica via percorribile, da sempre.

I campi sono irrigati con un antico sistema idrico “a goccia” che consente un notevole risparmio d’acqua, gli alberi vengono coltivati e curati con amore, attraverso pratiche agronomiche che seguono il ritmo delle stagioni e senza l’uso di composti chimici. 

Su questi morbidi pendii affacciati sul mar Mediterraneo e baciati dal sole, nel corso del tempo la mano dell’uomo, sfruttando la ricchezza del suolo vulcanico, ha ricamato un paesaggio produttivo in armonia con la natura, lasciandoci in dono un tesoro agricolo prezioso: un’immensa distesa di agrumi, dove nelle giornate di cielo terso, tra novembre e marzo, brillano baciate dal sole le arance rosse di Sicilia con il loro intenso profumo sigillato in maniera autentica e artigianale e dalle bottiglie di Amara.

Amara esprime una sicilianità autentica: la bottiglia nera e densa come le terre ai piedi del grande vulcano, l’etichetta rossa applicata manualmente ha lo stesso colore del succo del delle arance, la ceralacca che come lava avvolge le bottiglie, sembra essere apposta dal vulcano in persona, è il ricordo di una promessa da mantenere: rispettare il territorio, amare la terra e valorizzare i suoi frutti.  

La pandemia ha causato una contrazione senza precedenti del comparto HoReCa. Edoardo Strano: “Nonostante il netto calo degli ordini non abbasseremo la produzione. Il nostro è un atto di resilienza, lo dobbiamo a quanti lavorano tutto l’anno nei campi, ma adesso ci aspettiamo la riapertura completa in sicurezza dei ristoranti altrimenti l’indotto sarà al collasso”. (Redazione)