Stessa spiaggia stesso mare (ma vietati)

Sferracavallo

L’arrivo della primavera e del primo sole caldo di stagione ha spinto centinaia di palermitani e turisti, giunti in città nel weekend di Pasqua, a prendere d’assalto le spiagge palermitane. Ma a frenare gli entusiasmi di chi, come  i tanti che tra sabato e lunedì si sono sollazzati nelle seppur ancora assai tiepide acque di Mondello, si immaginava già al mare, ci ha pensato il Comune di Palermo che ha elencato i tratti di mare che, quest’estate, saranno soggetti al divieto di balneazione. Saranno out, dunque, Vergine Maria e le acque limitrofe al porto e ai porticcioli di Sferracavallo, Mondello, Sant’Erasmo, Bandita e Addaura mentre incassano il via libera i tratti di costa del circolo nautico Canottieri di Lauria, a Mondello, e Locamare.

Situazione immutata dal 2017 e riconfermata da un’ordinanza che indica come, dal primo aprile e fino al 31 ottobre, in alcuni tratti di costa vigerà il divieto di balneazione a causa dell’inquinamento delle stesse o per motivi di sicurezza, come nel caso dei tratti di mare vicini ai porti. La decisione dell’amministrazione comunale fa eco al decreto dell’assessorato regionale alla Salute, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia lo scorso 23 marzo, che vieta, nella sola Palermo, la balneazione in oltre 16,7 km di costa: da Terrasini a Cinisi e per mezzo chilometro di spiaggia sul lungomare Cristoforo Colombo a Villagrazia di Carini.

I divieti sono soggetti anche ai tratti di mare e di costa occupati dalle Autorità marittime, Autorità portuali, Autorità regionali ed Enti locali, i punti di “campionamento e revisione” e i tratti di mare e di costa “vincolati a parco od oasi naturale”. Prevista l’installazione di cartelli e relativi divieti di balneazione nelle aree interessate. (Carmela Corso)

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