Anci Sicilia chiede un chiarimento sulle aperture domenicali

Hannah Morgan on Unsplash

Chiediamo indicazioni certe – e per tutte le città siciliane – che  superino le perplessità che scaturiscono dalla necessità di dover interpretare circolari regionali che, spesso, sono contraddittorie rispetto alle stesse ordinanze del Presidente della Regione Siciliana e che, in alcuni casi, costringono gli amministratori a dover ricorrere al rispetto del principio della gerarchia tra le fonti”.

Lo ha dichiarato Leoluca Orlando, presidente di Anci Sicilia in relazione alle difficoltà di interpretazione delle norme relative alla fase 2 dell’emergenza epidemiologica.

Leoluca Orlando

Gli amministratori dei comuni siciliani si ritrovano, infatti, quotidianamente, a dover interpretare atti che, in alcuni casi, appaiono poco chiari e di difficile attuazione – continua Orlando (che è anche docente di Diritto Pubblico Regionale ndr) – cosa  che ad esempio, si è, ultimamente, verificata in merito all’apertura domenicale e festiva delle attività commerciali e sulla quale è necessario un chiarimento con un’ordinanza presidenziale”. 

Riteniamo, quindi, necessario un confronto con il presidente della Regione, Nello Musumeci e con il dirigente generale  del Dipartimento regionale della Protezione Civile, Calogero Foti – conclude il presidente Orlando – finalizzato a definire, nel più breve tempo possibile, l’ambito delle competenze  che vanno attribuite ai Comuni”.

La questione delle aperture domenicali e nei giorni festivi dei negozi, sollevata in Parlamento e oggetto di dibattito per mesi, ha finito per incrociare quella della gestione della pandemia. Su di essa si sono in passato espressi sia gruppi politici sia think tank e docenti universitari su posizioni diverse. Per quanto sembrasse che le ragioni del dibattito fossero venute meno, le difficoltà interpretative delle norme lo rendono, invece, ancora attuale. (Sergio Scialabba)

 

vedi

Il decreto Monti tiene sempre banco

 

 

 

Lascia un commento